Gazzetta di Reggio

Reggio

San Prospero strinati

Lancia falso allarme, denunciato

L’avventore di un bar ha segnalato alla polizia una rissa inesistente

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REGGIO EMILIA. Ha da tempo qualche problema con un barista di via Samoggia, nel quartiere San Prospero. E così lunedì mattina verso le 9.30, dopo una discussione, ha pensato di creare qualche problema al gestore telefonando, con il suo cellulare, alla polizia e al 118, dicendo che era in corso una violenta rissa con feriti all’interno del locale.

La polizia è subito intervenuta sul posto e poco dopo è arrivata anche un’ambulanza per prestare soccorso ai coinvolti della rissa. Ma subito è apparso chiaro che non c’era alcuna rissa in corso e nel bar c’erano solo normali avventori intenti a prendersi un caffè. Gli agenti a quel punto hanno iniziato gli accertamenti per verificare cosa fosse accaduto, raccogliendo già nelle prime battute alcuni elementi utili per individuare il sospetto autore del falso allarme.

La polizia ha recuperato il numero di cellulare utilizzato per chiamare in questura e ha iniziato a comporlo per convocare il titolare dell’utenza nei propri uffici. Solo nel primo pomeriggio l’uomo che aveva lanciato l’allarme, un napoletano di 50 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha risposto. A quel punto è stato identificato e successivamente denunciato per il reato di procurato allarme. Non sono chiare le ragioni che lo abbiano spinto a provocare questa inutile mobilitazione, ma pare che da tempo il barista abbia dei problemi con il campano. La telefonata di lunedì potrebbe essere solo un capitolo di una disputa che si trascina da un po’ di tempo e che ora rischia di avere anche un risvolto giudiziario.

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