Minacce alla Spadoni Lerose sarà processato
A giudizio il 58enne che durante un comizio del Movimento 5 Stelle disse alla deputata reggiana: «Lei Grande Aracri non lo deve nominare»
REGGIO EMILIA. Sarà processato il cutrese che il 18 ottobre 2014 aveva minacciato la deputata del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni al termine di un comizio in piazza Martiri del 7 luglio. «Lei Grande Aracri non lo deve neanche nominare», disse il calabrese 58enne Domenico Lerose alla parlamentare, riferendosi a Francesco Grande Aracri, condannato per mafia in via definitiva nel 2008.
Lerose è stato rinviato a giudizio per tentata violenza privata con l'aggravante di aver agito con metodo mafioso. La notizia è stata resa nota dai parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione antimafia, che sono venuti a conoscenza della decisione del gup del Tribunale di Bologna dopo l’udienza preliminare svoltasi ieri mattina nella città felsinea.
«Attendiamo fiduciosi l'esito del procedimento giudiziario. E' inaccettabile che non si possa liberamente esprimere il proprio pensiero in piazza, facendo il nome e cognome di condannati per 'ndrangheta - spiegano i parlamentari M5S della Commissione antimafia -. La cosa più importante è che i cittadini prendano coscienza del pericolo della mentalità omertosa che porta al consolidamento delle infiltrazioni mafiose in tutto il Paese».
Un commento è arrivato anche dalla deputata oggetto della minaccia. «Esprimo soddisfazione per questa decisione. Saranno le autorità competenti a doversi esprimere su questo episodio. Personalmente non avrei mai pensato che potesse accadere una cosa del genere dopo un comizio in piazza a Reggio. Devo ringraziare la Dda perché non ha sottovalutato questa vicenda e ha subito indagato con grande solerzia».
Il processo si celebrerà a Reggio.
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