«Orari uguali a tutti i dipendenti»
Iren replica ai sindacati: «Con l’integrazione non ci saranno ridimensionamenti»
REGGIO EMILIA. «Nel percorso di integrazione si inserisce anche il tema dell’unificazione e dell’omogeneizzazione dell’orario di lavoro che prevede necessariamente un’uniformazione degli orari, oggi differenziati a seconda dei territori». Da Iren non ci stanno. E dopo lo sciopero dei lavoratori, che a Reggio sono scesi in piazza Prampolini per una protesta come nelle altre città in cui opera la multiutility, replica punto su punto alle contestazioni, ricordando i tanti accordi sottoscritti e gli incontri organizzati, il prossimo dei quali in programma a metà marzo. «Grazie all’integrazione - fanno sapere da Iren – la nuova società intende migliorare la propria efficacia, economicità e qualità dei servizi».
Dai pensionamenti al turn over, passando per gli investimenti. Dalla multiutility affermano che «la riorganizzazione in atto non pregiudica in alcun modo l’assoluto rispetto delle normative e di tutte le regole di sicurezza e di buona tecnica. Il processo di riorganizzazione gestionale e amministrativa non ha nessun effetto negativo sulla qualità del servizio». Secondo Iren, «l’azienda non ha in previsione ridimensionamenti dell’organico. Per quanto riguarda il rapporto tra nuove assunzioni e cessazioni di lavoro, a fronte della previsione aziendale di effettuare un piano di assunzioni pari a circa il 60% delle uscite, nel 2015 il rapporto assunzioni/cessazioni è stato pari al 48% garantendo la piena continuità operativa. Vero è che il processo di integrazione ha evidenziato ridondanze, ma l’impegno dell’azienda ad evitare soluzioni traumatiche è costante e immutato». In particolare, in Emilia, a fronte di 131 cessazioni sono state effettuate 54 assunzioni (49% circa), per lo più di giovani con meno di 29 anni, ma anche di persone qualificate per rispondere più rapidamente alle sfide del nuovo contesto». Sul fronte della formazione, invece, «le ore del 2015 sono state 108.000 e il 93,5% dei dipendenti ha frequentato almeno un corso». «Stupisce che un’occasione di crescita e integrazione come quella offerta dalla neo costituita società Ireti non sia stata colta appieno dalle parti sociali che hanno riversato sull’azienda diverse critiche», concludono dalla multiutility.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
