Passata la piena dei fiumi adesso si contano i danni
Rubiera: il livello di Tresinaro e Secchia si è abbassato lasciando sacchetti e rifiuti in plastica. Entro domani le segnalazioni al Comune dei danni
RUBIERA. Tempo di conteggio dei danni, e di riflessioni sull’inquinamento e sull’inciviltà. Passata l’emergenza idrogeologica di lunedì, con i fiumi in piena, a Rubiera il cammino non si è concluso. Ieri è stato cancellato definitivamente l’allarme sul Tresinaro e sul Secchia, e il livello delle acque si è abbassato rapidamente, tornando a livelli di piena sicurezza. I problemi causati a oggetti e attività sono però diversi, e il Comune di Rubiera ha rivolto un appello a tutti gli abitanti e alle imprese perché segnalino entro domani, giovedì 3 marzo, «eventuali danneggiamenti subiti dandone una quantificazione economica di massima». Si pensa in particolare a guai subiti da strutture e infrastrutture pubbliche e private, oltre che a eventuali «interventi di somma urgenza eseguiti o in corso di esecuzione».
Un paio di giorni quindi per fare una sorta di censimento e poi valutare come muoversi, anche per un eventuale percorso di richiesta di risarcimento o di stato di emergenza con conseguenti fondi. La giornata di piogge e di piena ha lasciato poi anche qualche sgradevole testimonianza dell’incuria e dei cattivi comportamenti umani. Passata l’acqua alta, centinaia di sacchetti e rifiuti di plastica non degradabili sono rimasti in bella mostra sul fiume e soprattutto nell’alveo a fianco: un corredo bianco di inquinamento e degrado che rappresenta anche un pericolo ulteriore, da unire alla mancanza di stabilità dei versanti dei fiumi in questi giorni.
«Cessata l'allerta, restano i sacchetti. Pensate quanti piccoli gesti di inciviltà a monte diventano brutture a valle», commenta il sindaco Emanuele Cavallaro, che raccomanda di non accedere «all'alveo del Torrente ora: è pericoloso. Magari organizziamo una pulizia più avanti, nei modi opportuni e autorizzabili da chi di dovere». Per ora è solo una proposta, anche perché la competenza non è comunale bensì del servizio tecnico di bacino della Regione, che dovrebbe dare il via libera e, prima, dovrà fare verifiche sulla fattibilità e sull’assenza di rischio per gli eventuali volontari. Queste valutazioni arriveranno nei prossimi giorni; per il momento ci si gode il ritorno alla normalità dopo la turbolenta notte fra domenica e lunedì, con un aumento fortissimo dell’acqua, l’allagamento di sottopassi e la chiusura obbligata di alcuni ponti, con problemi per il traffico in uno dei principali snodi della viabilità della zona reggiano-modenese. Lunedì mattina l’allerta era elevatissima, e i vigili urbani hanno dovuto girare nei quartieri rubieresi invitando la popolazione a trasferirsi ai piani alti. (adr.ar.)
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