Gazzetta di Reggio

Reggio

Rapina milionaria in villa, picchiato anziano. Un arresto a Reggio Emilia

Rapina milionaria in villa, picchiato anziano. Un arresto a Reggio Emilia

Rapinato nella sua villa di Parma Aldo Pietro Ferrari, imputato di Aemilia. In manette due cittadini moldavi individuati dalla questura. Uno dei due era a Reggio: parte dell'ingente refurtiva trovata in un garage di Cella

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA  Hanno legato e picchiato l'anziano padrone di casa, una villa nel parmense. Poi hanno rubato tutto: gioielli e soldi, dandosi alla fuga. Dopo mesi sono stati individuati dalla sezione Antirapine della Squadra Mobile di Parma, che ha messo agli arresti due cittadini di origine Modalva, uno dei quali era a Reggio Emilia, dove è stata ritrovata anche parte della refurtiva.

L'OPERAZIONE A REGGIO  Una perquisizione effetuata nei mesi scorsi ha permesso di rinvenire, nascosta in un anfratto posto nel garage di Cella a Reggio Emilia, una borsa sportiva sigillata, contenente un ingente quantitativo di gioielli, coltelli, orologi, ben 10.000 euro e altre banconote in lire.

Si tratta del bottino della rapina in villa milionaria avvenuta il 16 luglio scorso a Martorano (Parma), ai danni di Aldo Pietro Ferrari, 71 anni, già conosciuto alle cronache quale imputato dell'inchiesta AEmilia. L'uomo è stato colto nel sonno da due rapinatori che lo hanno legato al letto di casa e picchiato, ripulendo poi la grande abitazione nella quale hanno trovato un piccolo tesoro.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13053478:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/02/fotogalleria/rapina-in-villa-ecco-il-bottino-nascosto-in-parte-a-reggio-emilia-1.13053478]]

Le indagini condotte dalla sezione Antirapine della Questura di Parma, hanno portato all'individuazione di Artur Clisevici, uno dei due rapinatori, il quale aveva regalato al fratello di 26 anni un Rolex d'oro. Un orologio ritenuto essere parte del bottino della rapina: la polizia ha effettuato quindi una perquisizione a Cella di Reggio Emilia, nell’abitazione del giovane, dove è stata ritrovata la borsa. Tutto il contenuto è stato sequestrato: dentro gioielli con incise le generalità ed il titolo onorifico della vittima.

Il giovane, messo alle strette, ha riferito che la borsa gliela aveva lasciata un da Constantin Cruceru: in cambio della cortesia gli aveva regalato il Rolex d’oro (risultato poi essere una “patacca” proveniente dalla villa rapinata). Il 26enne è stato indagato in stato di liberta alla Procura Reggiana per il reato di ricettazione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13053504:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/rapina-in-villa-la-refurtiva-trovata-a-reggio-emilia/53099/53236]]

Alle prime ore dell’alba dello scorso 18 febbraio, gli investigatori dell'Antirapine della Squadra Mobile di Parma si sono recati nelle abitazioni Clisevici a Parma e di Timotin a Reggio Emilia ove li ha tratti in arresto in esecuzione alla misura restrittiva della libertà personale emessa a loro carico.

LA RAPINA  Il colpo è stato messo a segno nella notte del 15 luglio 2015. La vittima è stata colta nel sonno dai rapinatori che l'hanno aggredito, completamente travisati. Gli hanno legato i polsi e caviglie al letto per poi picchiaro con pugni alla testa ed alle braccia per costringerlo a consegnare le chiavi dell’auto parcheggiata nel garage. 

Dopo averlo immobilizzato,  i due malviventi hanno rovistato all’interno dell’abitazione ed in particolare dove la vittima custodiva oggetti di valore. I due sono scappati con un ingente quantitativo di monete antiche, da collezione oltre a gioielli orologi ed una cospicua somme di denaro.

Gli investigatori della Sezione Antirapine, nel corso dei vari sopralluoghi effettuati sul posto hanno constatato che i malviventi erano entrati nel parco della villa dopo aver tagliato la recinzione posta a delimitazione ed in seguito avevano atteso il rientro a casa dell’anziano per poi sorprenderlo nel sonno.

Grazie alle registrazioni delle telecamere installate all’esterno della villa gli agenti hanno visto che anche precedenti al colpo, Artur Clisevici, 31 anni, si era recato presso la villa alcuni giorni prima perché doveva effettuare il trasloco e aveva prestato molta attenzione alla dislocazione delle telecamere.

Prima della rapina si era sentito più volte con Constantin Cruceru. Questo, dopo la rapina, si era recato in Moldavia presumibilmente con alcuni oggetti portati via dalla villa, parte dei quali sono finiti a Reggio.

Le meticolose indagini svolte dalla Sezione Antirapine hanno permesso di accertare che Cruceru erano rientrato poi in Italia sotto le false generalità di Ion Timotin.  

Alle prime ore dell’alba dello scorso 18 febbraio, gli investigatori della Sezione Antirapine della Squadra Mobile di Parma  hanno arrestato i due sospetti.

GLI ALTRI FURTI  Nel corso delle perquisizioni sono venuti a galla altri casi di furto in capo ai due arrestati. Infatti all’interno dell’abitazione di CLisevici sono state sequestrate 57 paia di scarpe nuove da donna provento di un furto effettuato nel mese di giugno  all’interno di un calzaturificio di Fidenza. Inoltre, nella cantina di Clisevici  è stata sequestrata una bicicletta da corsa in lega leggera che è risultata essere stata rubata da una garage di una parmigiana nel mese di ottobre scorso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google