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Spalatura neve, un altro esposto

Spalatura neve, un altro esposto

Villa Minozzo: accuse alla Provincia di “omissione d’atti d’ufficio” da ditta esclusa

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VILLA MINOZZO. Un secondo esposto per denunciare gravi irregolarità negli appalti per la spalatura della neve. Lo farà l’avvocato Italo Rovali per conto del suo assistito, l'imprenditore Erio Costi di Villa Minozzo. La seconda azione legale è il secondo tempo di un procedimento che evidenzia come i requisiti dei mezzi ammessi dalla Provincia non siano idonei a quelli richiesti dal bando. Questa volta, si va oltre e si chiede alla Procura se «sia ravvisabile l'abuso di atti d'ufficio da parte della Provincia secondo l'articolo 323 del codice penale» dice l’avvocato Italo Rovali.

Il nuovo esposto è arrivato dopo momenti di confronto tra lo spalatore, il suo legale e la Provincia. «Dopo il primo esposto abbiamo avuto un incontro con l’amministrazione provinciale – prosegue Rovali – dove sono state fatte presenti loro tutte le difformità tecniche, gli elementi di vizi che hanno portato l'amministrazione a non valutare i requisiti di preammissione, già sufficienti per escludere i vincitori dei lotti 125 e 127. Il 29 dicembre è stata fatta l’aggiudicazione definitiva di questi due lotti: il bando dice che questa ditta entro 15 giorni avrebbe dovuto comprovare con libretti, targhe e omologazione che fosse in regola, altrimenti l'aggiudicazione avrebbe dovuto essere ritirata. Loro hanno presentato libretti dove non c'è l’omologazione del salatore, non c’è la portata di rimorchiabilità di un camion e, in aggiunta, presentano un camion che non è nel bando. Anche in questa caso la Provincia non fa nulla. Facciamo nuovamente presente all’amministrazione provinciale queste omissioni e il lunedì successivo all’incontro mandano la polizia provinciale per controllare i mezzi sul cantiere. Lunedì, durante un nuovo incontro la Provincia ci ha detto di avere controllato alcuni mezzi: guarda caso sono quelli su cui non abbiamo sollevato eccezioni. Quindi, o non hanno controllato i mezzi segnalati, o non hanno voluto controllarli. Il bando prevede che i mezzi dichiarati dalla ditta debbano essere disponibili all’amministrazione provinciale in cantiere pieni di gasolio, cosa che la Provincia non ha fatto per tutto il periodo del bando. Su trattore, camion, macchina operatrice con macchina rimorchiabile fuori portata non risulta fatto l’accertamento tecnico. Qui c'è un’ulteriore omissione di atti d’ufficio: segnaliamo mezzi non omologati che hanno circolato» – conclude l'avvocato. (s.a.)

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