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Tre atlete e una sfida Raccogliere fondi a favore della ricerca

Tre atlete e una sfida Raccogliere fondi a favore della ricerca

Giovanna, Marina e Catia insieme al “Challange Rimini” gara di triathlon internazionale per combattere il cancro

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REGGIO EMILIA. “Prima di tutto: tre storie una sfida” è un progetto ideato da Fondazione Grade onlus e Loto onlus, che vede tre atlete reggiane, con problematiche di salute, impegnarsi in una staffetta insieme per la “Challenge Rimini 2016”, una gara di triathlon internazionale che si svolgerà a Rimini l'8 maggio, giornata mondiale sul tumore ovarico. La sfida consiste in un triathlon su distanza mezzo Ironman: 1900 metri di nuoto, 90 chilometri in bici e 21 chilometri di corsa. Giovanna Rossi, Marina Davolio e Catia Cantarelli, che hanno attraversato periodi critici e invalidanti per le loro malattie, sostengono con forza l'importanza dello sport agonistico, non solo per la competizione e il divertimento, ma come strumento di riabilitazione, resistenza e tenacia. Ieri, alla presentazione del progetto, sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi, il direttore generale dell'Asmn Antonella Messori, le tre atlete (Giovanna, Marina e Catia), Roberto Abati direttore di Grade onlus, Sandra Balboni, presidente Loto onlus, Martino Abrate e Fiorella Il challenge riminiariucci, medici dell'Asmn, e l'allenatore Gabriele Torcianti. A moderare, Dario Nardone, giornalista sportivo.

Giovanna Rossi, promotrice del progetto, racconta che «questa sfida si è materializzata all’improvviso nella mia testa. Quando vuoi bene a una persona senti che i suoi bisogni diventano i tuoi. A volte penso che per capire una persona davvero, basterebbe volerle bene. Ecco, io ho sentito di voler combattere al fianco di Marina e Catia. Perché in quest'ultimo anno io iniziavo ad allenarmi per la prima gara e loro smettevano a causa della malattia. Ho voluto ricominciare insieme, anche se è difficile, anche se nessuna di noi sa veramente come andrà a finire. Ma ciascuna di noi sa che tutte daremo il massimo e su quel traguardo arriveremo insieme. Distrutte e felici». «Quest’anno per me - dice Marina Davolio - è stato come combattere tre guerre contemporaneamente. Una personale, contro il mio carcinoma, una fisica, per riuscire a lavorare nonostante le cure, e una psicologica, non tanto contro le mie paure, ma soprattutto contro quelle degli altri. Credo che la parola tumore non debba più essere impronunciabile, non debba più evocare strani miti e allontanare le persone. Questa è la sfida che porto, il mio testimone da passare a Catia e Giovanna». «Lo sport - aggiunge Catia Cantarelli - ha accompagnato tutta la mia vita. Ha scandito i momenti belli e mi ha salvato da quelli difficili. Così hanno fatto gli amici. Io e Marina abbiamo combattuto una parte della nostra battaglia insieme, i legami che si creano in certi casi sono speciali». Nel blog ideato da Giovanna, che si chiama www.46percento.it, si potranno monitorare la preparazione quindi le tappe di avvicinamento di questo progetto, che sarà raccontato anche sui social di 46percento e di Grade, con l'hashtag #primaditutto. L'obiettivo del progetto “Prima di tutto” è rendere virale un'iniziativa per la promozione della prevenzione e per la raccolta di fondi a favore della fondazione Grade onlus e di Loto onlus di Bologna. È possibile contribuire al progetto postando sui social la propria foto, con l'hashtag #primaditutto, raccontare la propria testimonianza, ma anche partecipare in prima persona al challenge con staffette dedicate.

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