Gazzetta di Reggio

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Fontana al Valli, un pasticcio senza fine

di Evaristo Sparvieri

È ferma ai box per la settima volta in tre anni. E ogni volta servono migliaia di euro per gli interventi di manutenzione

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REGGIO EMILIA. Quando è accesa, illumina la piazza buia con i suoi giochi suggestivi di acqua e luci. Può piacere o non piacere. E, di fatto, nel giudizio estetico ha diviso l’opinione pubblica. Ma per la fontana davanti al Valli il punto vero è un altro: troppo spesso è ferma ai box. Anche ora, come avvenuto almeno altre sei volte tra il 2014 e il 2015. Sarà ferma ai box per i prossimi venti giorni, dal momento che sono partiti nuovi lavori per altri trentamila euro. Ecco una cronistoria di un “pasticcio” senza fine, su cui già nel 2007 era nato un comitato di protesta, che chiedeva di salvare la vecchia fontana davanti al Valli

29 aprile 2008. Con una determina dirigenziale, viene approvato il progetto esecutivo per il lavori di ristrutturazione urbanistica di Piazza della Vittoria–Piazza Martiri del VII Luglio. Il secondo stralcio prevede anche la realizzazione della fontana, con un spesa complessiva un milione e 250 mila euro (950 mila euro più IVA).

24 maggio 2008. La gara d’appalto viene vinta dalla ditta Icaf, con un ribasso del 10,5%, per 851.825 euro più Iva al 10%. Il contratto viene stipulato il successivo 22 luglio

25 maggio 2008. Il Comune attiva con Iren (allora Enia) un contratto di sponsorizzazione con garanzia di ritorno d’immagine e di tutela del diritto d’autore per l’esecuzione diretta dei lavori di manutenzione ordinaria per tre anni, poi prorogato per altri tre. Il costo stimato per la manutenzione è di 20 mila euro all’anno più Iva. Nel contratto il Comune si impegna a mantenere a favore di Iren la tutela del diritto d’autore e di ritorno di immagine.

6 dicembre 2008. È il giorno dell’inaugurazione ufficiale

Fine 2010-inizio 2011. Cominciano i primi problemi: manca l’acqua nella vasca di ricircolo. Tecnicamente, alcuni pozzetti avevano subito un distacco della soletta sottostante. Problemi considerati di natura edilizia, che hanno costretto il Comune ad intervenire in urgenza con una spesa di circa 40 mila euro più Iva al 20%.

9 novembre 2011. Il Comune denuncia Icaf e Sepsa (ditta subappaltatrice) chiedendo i costi di riparazione. La comunicazione è stata ricevuta dalle due aziende il 14 novembre.

28 novembre 2011. La ditta Sepsa risponde al Comune contestando la richiesta risarcitoria. Nessuna risposta da Icaf. Secondo la ditta subappaltatrice alcuni dubbi sul funzionamento della fontana erano emersi già in fase di realizzazione. Ma il collaudo finale aveva dato esito positivo. Sepsa coinvolge nella vicenda Caire Pro in qualità di progettisti e direttori dei lavori. Il Comune stima un nuovo intervento al costo di 60 mila euro più Iva. Per questo propone un accordo transattivo a Sepsa e Caire Pro. L’accordo non viene mai sottoscritto da Sepsa.

21 dicembre 2012. Il Comune invia a Sepsa diffida ad eseguire entro quindici giorni i lavori necessari per ripristinare l’opera senza ottenere risposta.

19 marzo 2013. Caire Pro si offre per la riparazione a titolo gratuito, offrendo la propria disponibilità alla progettazione e alla direzione dei lavori di ripristino, con un spesa stimata in 60 mila euro

16 aprile 2013. Il Comune affida l’incarico a Caire Pro

21 novembre e 1 dicembre 2014. Lavori di manutenzione per circa 8 mila euro. I lavori sono affidati alla Watercube s.r.l di Marano Vicentino e riguardano la manutenzione ordinaria degli ugelli e enterattivi e la manutenzione ordinaria dell’impianto giochi.

Maggio 2015. Nuovi lavori di manutenzione per 5 mila euro, sempre affidati alla Watercube s.r.l. Riguardano la manutenzione ordinaria del software di gestione, il ricambio di materiali e lavori sempre agli ugelli.

6 agosto 2015. Il Comune pubblica l’approvazione dello schema di contratto di sponsorizzazione con Iren per la manutenzione triennale.

Il 28 agosto 2015. Il Comune dà il via libera al progetto esecutivo per la manutenzione ordinaria della fontana. Nel testo si legge “Ai fini di scongiurare pericolo per la pubblica incolumità, occorre mantenere in efficienza le strutture facenti parte del patrimonio comunale, migliorandone la fruibilità e la sicurezza da parte dei cittadini; in particolare per quanto riguarda la fontana di piazza Martiri del 7 Luglio preservandone non solo il decoro, usurato dalla sedimentazione del calcare dell’acqua che può provocare danneggiamenti alla pietra della pavimentazione, ma anche la sicurezza del traffico pedonale e ciclabile, dovuto ad allagamenti per la rottura dell’impianto.

1 marzo 2016. Un nuovo cantiere intorno alla fontana. per la prima volta anche la manutenzione straordinaria. A distanza di otto anni dall’inaugurazione, per la prima volta verrà completamente pulito il “pavimento”. Quanto agli altri lavori, invece, riguardano una manutenzione ordinaria. Nel dettaglio, verrà fatta una revisione degli ugelli, che saranno puliti, e verrà data una sistemazione all’impianto di depurazione. Per quest’ultimo intervento è stata introdotta una novità: non bisognerà più intervenire dalla vasca sotterranea, ma la depurazione avverrà ricorrendo ad un pozzetto nel quale verrà direttamente introdotta la sostanza depurante.

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