Il declino del Pd minozzese da anni in guerra con Fiocchi
VILLA MINOZZO. Nel consiglio comunale di sabato, 5 marzo, verranno annunciate le nuove deleghe ad assessori e consiglieri dopo l’allargamento della maggioranza al gruppo fino a pochi giorni fa all’opp...
VILLA MINOZZO. Nel consiglio comunale di sabato, 5 marzo, verranno annunciate le nuove deleghe ad assessori e consiglieri dopo l’allargamento della maggioranza al gruppo fino a pochi giorni fa all’opposizione “Villa Virtuosa”. Questo colpo di scena - che poi tale non è tanto visto che fin dai primi mesi del mandato si era percepita una sintonia politica tra il sindaco Luigi Fiocchi e la capogruppo Lucia Manicardi non è che l’ultimo di una storia politica recente che a Villa Minozzo è stata davvero travagliata, contorta e a tratti drammatica.
Se un inizio si vuole dare a questa storia, va cercato nel 2008: siamo a metà mandato amministrativo, Luigi Fiocchi è stato eletto sindaco da una maggioranza di centrosinistra, ma il locale PD insieme alla minoranza decide di togliergli l’appoggio accusando il primo cittadino di immobilismo e scarsa condivisione delle scelte. Le dimissioni in massa portano allo scioglimento del consiglio ed elezioni anticipate, nel 2009: Fiocchi si presenta nuovamente, ma come candidato di una lista civica “Uniti con Fiocchi”, mentre il Pd candida Paolo Bargiacchi.
La comunità opta per Fiocchi, e nel Pd inizia una fase di travaglio. Un travaglio che passa anche attraverso momenti davvero tragici: la scomparsa del giovane segretario Juri Govi e poi, quella altrettanto tragica di un altro punto di riferimento locale del partito, Felicino Magnani.
Nel mezzo però c’erano state le nuove elezioni: dopo un mandato trascorso all’opposizione, il PD si prepara per le amministrative del 2014. Fiocchi tiene le carte coperte, annunciando solo all’ultimo la disponibilità a ricandidarsi, mentre il PD prima annuncia le primarie, ma l’unico candidato a formalizzare la sua partecipazione è Luca Pigozzi, giovane responsabile della locale Croce Verde. Pigozzi viene dunque designato come candidato, salvo poi ritirarsi dietro pressioni dello stesso Pd. Si punta su Sandro Govi, che però non dà la propria disponibilità.
Si arriva persino ad un momento in cui aleggia l’ipotesi che non sarà presentata una lista di centrosinistra. Alla fine a dare la propria disponibilità e ad essere indicata come candidata per tale lista è Lucia Manicardi. Ma le elezioni le vince ancora Fiocchi. Il Pd non elegge nemmeno un consigliere. Le prossime amministrative sono ancora lontane, ma la certezza è che il Pd villaminozzese abbia molto da lavorare per ricostruirsi. (l.t.)
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