«Il problema del consumo rischia di sfuggire di mano»
BORETTO. E' da sempre un difensore del siluro. Vitaliano Daolio è un grande esperto di Po e di pesca, e può essere considerato uno dei migliori intenditori di siluri di tutta Italia: reggiano d'origi...
BORETTO. E' da sempre un difensore del siluro. Vitaliano Daolio è un grande esperto di Po e di pesca, e può essere considerato uno dei migliori intenditori di siluri di tutta Italia: reggiano d'origine, da anni gestisce a Motta Baluffi (Cremona) l'acquario del Po.
«Questo problema legato al consumo del siluro – spiega – rischia di sfuggire di mano. Diventa fondamentale attuare una campagna di sensibilizzazione per far capire alle persone che questo comportamento è fortemente dannoso: perché i sindaci, responsabili della salute pubblica, non hanno mai fatto affiggere sulle sponde del fiume un cartello che vieti di alimentarsi con il pesce pescato? Purtroppo, finché non ci sarà una legislazione specifica che porti a far diventare il pesce patrimonio dello Stato, non si risolverà mai nulla».
Infine, sul siluro: «E' sempre stato, a torto, considerato un distruttore. Visto che esiste in Europa da migliaia di anni, se fosse davvero così oggi non avremmo più un pesce nei corsi d'acqua. Bisogna entrare nell'ottica – conclude – che i pesci alloctoni sono una risorsa e non un problema. A patto, ovviamente, di non mangiarli». (a.v.)
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