Gazzetta di Reggio

Reggio

L’orologio della rocca restaurato dal paese e rimesso in funzione

di Alessandro Zelioli

La spesa per aggiustare e ammodernare gli ingranaggi è stata sostenuta dall’associazione “La Vecchia Montecchio”

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MONTECCHIO. Quando si è sentito il rintocco delle 19.30, in pochi a Montecchio hanno subito realizzato che il miracolo si era avverato. Man mano però che l’ora andava avanti, quello che era un sogno della cittadinanza, si è avverato. L’orologio della Torre del castello di Montecchio è ripartito grazie all’associazione culturale “La Vecchia Montecchio” che ha pagato i lavori di ripristino dell'orologio.

L’intervento, del costo di circa 7 mila euro, è stato realizzato dalla ditta Capanni di Castelnovo Monti su commissione dell’associazione condotta da Franco Friggeri e consentirà, rispetto al meccanismo precedente, di “suonare” le mezze ore ed eviterà la carica manuale. Il meccanismo, infatti, è completamente elettronico e, soprattutto, reversibile, ossia qualora in un futuro prossimo, si volesse ritornare alla carica manuale, sarebbe possibile anche se, in quel caso, l’intervento sarebbe decisamente oneroso. Non a caso “La Vecchia Montecchio” ha sposato – dopo un confronto con l’amministrazione comunale – la innovativa meccanizzazione che, di fatto, non altera minimamente l'estetica attuale ma consente anche in caso di black-out elettrico, di mantenere l’orologio a punto. Questa opera ha consentito di riparare in tempi brevi e con costi contenuti l’importante “compagno” delle giornate montecchiesi.

Un regalo – quello che “La Vecchia Montecchio” ha voluto fare alla cittadinanza – che rispetta in pieno la “mission” per la quale l’associazione è nata: preservare e divulgare la storia di Montecchio anche per le generazioni future. Ora, l’orologio rimarrà in funzione, anche se è prevista – con data ancora da definirsi – una cerimonia di consegna ufficiale alla cittadinanza nella quale, attraverso le ricerche storiche di Franco Boni, verranno illustrati i lavori svolti dalla Capanni e raccontata la storia di un monumento storico – datato 1578 – che ha sancito da sempre le giornate dei montecchiesi.

“La Vecchia Montecchio”, infatti, grazie alla raccolta derivante dagli utili del mercatino dal Ròbi Véci, ogni quarta domenica del mese esclusi luglio e agosto, da sempre realizza opere per la città. Dalle donazioni storiche agli asili o alle associazioni che si occupano di sostegno alla persona, alle targhe o alle opere che diversamente sarebbero state dimenticate. Il team del presidente Friggeri, inoltre, ha devoluto fondi per una scuola materna nel modenese, colpita dal terremoto del 2012.

Sempre l'associazione che ha sovvenzionato il ripristino delle funzioni dell’orologio di piazza Repubblica, cura e realizza pubblicazioni e serate storiche che raccolgono sempre grandi consensi. “Il Montècc”, la rivista annuale che viene donata a chi si tessera, per esempio, ha visto “bruciate” le 400 copie realizzate.

Inoltre, sempre per conto de “La Vecchia Montecchio” in accordo con l’amministrazione, il decoratore Cesare Pellicelli, provvederà a tinteggiare le lancette ed i punti del quadrante logorati dal tempo.

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