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Scuole in cerca di supplenti tra neo laureati e laureandi

Scuole in cerca di supplenti tra neo laureati e laureandi

Lo segnala Nicola Barbieri, del dipartimento di Educazione e Scienze umane «Siamo subissati dalle richieste perché sono state esaurite le graduatorie»

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REGGIO EMILIA. “Cercasi con urgenza supplente”. Le scuole sono costrette a diffondere questo genere di annuncio perfino all'università per reperire i giovani laureati o laureandi disposti a sostituire gli insegnanti assenti.

Lo segnala con una certa sorpresa Nicola Barbieri, docente del dipartimento di Educazione e scienze umane di Unimore: «Siamo subissati - riferisce il professore - dalle richieste. Finora ho ricevuto dieci e-mail di questo tipo da scuole delle province di Reggio, Modena e Parma. Le giro al coordinatore didattico. Già nello scorso mese di novembre ero stato interpellato a tale scopo da una mia compagna di studi che ora è preside a Parma. I capi d'istituto non sanno come fare a trovare i supplenti». L'ultimo appello viene dall'istituto comprensivo Fabriani di Spilamberto, in provincia di Modena, che si dichiara pronto ad assumere docenti per “supplenze brevi che potrebbero anche diventare lunghe”.

Il suo caso è simile a quello di altre scuole che hanno esaurito le graduatorie d'istituto degli aspiranti supplenti. Dopo avere fatto telefonare invano dalle segreterie ai giovani che vi sono iscritti, i dirigenti scolastici si rivolgono all'università nella speranza di avere risposte positive da chi, avendo appena conseguito la laurea o essendo in procinto di ottenerla, non ha ancora presentato la domanda di supplenza. Chi è interessato non deve fare altro che mettersi a disposizione inviando una e-mail all'indirizzo della scuola con allegati il curriculum e il numero di telefono. L'eventuale chiamata, infatti, arriva all'ultimo momento, quando il capo d'istituto si trova a dovere sostituire un insegnante che ha comunicato l'assenza il giorno prima o la mattina stessa. Qualche ottimista sperava che quest'anno i supplenti sparissero con l'assunzione in ruolo di 80mila precari. «In realtà - spiega Elvira Meglioli della Flc-Cgil - l'organico potenziato non è sufficiente per risolvere il problema. Inoltre molti aspiranti a supplenze risiedono nel Sud e non hanno interesse a spostarsi per una nomina di due o tre giorni. C'è anche chi, stanco di aspettare incarichi saltuari e brevi, ha trovato altri impieghi». (l.s.)

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