Gazzetta di Reggio

Reggio

Violenta rapina in villa a Parma il bottino era nascosto a Cella

Violenta rapina in villa a Parma il bottino era nascosto a Cella

Legato e picchiato di notte nella sua abitazione Aldo Pietro Ferrari, imputato di Aemilia In manette due cittadini moldavi: uno dei quali trovato a Reggio, dove è indagata una terza persona

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Hanno legato e picchiato l'anziano padrone di casa, in una villa nel parmense. Poi hanno rubato tutto: gioielli e soldi, dandosi alla fuga. Infine, dopo mesi di indagini, sono stati individuati dalla sezione Antirapine della Squadra Mobile di Parma, che ha messo agli arresti due cittadini di origine moldava, uno dei quali era a Reggio Emilia, dove è stata ritrovata anche parte della refurtiva.

L’operazione ha portato a Reggio dopo una perquisizione effettuata nei mesi scorsi che ha permesso di rinvenire, nascosta in un anfratto posto nel garage di Cella, una borsa sportiva sigillata contenente un ingente quantitativo di gioielli, coltelli, orologi, ben 10.000 euro e altre banconote in lire. Si tratta del bottino della rapina milionaria in villa avvenuta il 16 luglio scorso a Martorano (Parma), ai danni di Aldo Pietro Ferrari, 71 anni, già conosciuto alle cronache quale imputato dell'inchiesta Aemilia. L'uomo è stato colto nel sonno da due rapinatori che lo hanno legato al letto di casa e picchiato, ripulendo poi la grande abitazione nella quale hanno trovato un piccolo tesoro. Le indagini condotte dalla sezione Antirapine della Questura di Parma, hanno portato all'individuazione di Artur Clisevici (31 anni), uno dei due rapinatori, il quale aveva regalato al fratello di 26 anni un Rolex d'oro. Un orologio ritenuto essere parte del bottino della rapina: la polizia ha effettuato quindi una perquisizione a Cella di Reggio Emilia, nell’abitazione del giovane, dove è stata ritrovata la borsa. Tutto il contenuto è stato sequestrato: dentro gioielli con incise le generalità ed il titolo onorifico della vittima.

Il giovane, messo alle strette, ha riferito che la borsa gliela aveva lasciata un da Constantin Cruceru (29 anni): in cambio della cortesia gli aveva regalato il Rolex d’oro (risultato poi essere una “patacca” proveniente dalla villa rapinata). Il 26enne è stato indagato in stato di libertà alla Procura reggiana per il reato di ricettazione. Alle prime ore dell’alba dello scorso 18 febbraio, gli investigatori della Squadra Mobile di Parma (diretta dalla fine del 2015 da Cosimo Romani, prima dirigente delle Volanti a Reggio) si sono recati nelle abitazioni Clisevici a Parma e di Cruceru a Reggio Emilia, il quale nel frattempo aveva cambiato nome in Ion Timotin.

L’efferata rapina Il colpo è stata messa a segno nella notte del 15 luglio 2015. La vittima è stata colta nel sonno: l’anziano è stato legato ai polsi e alle caviglie, fermati ai bordi del letto. Poi lo hanno picchiato con pugni alla testa e alle braccia per costringerlo a consegnare le chiavi dell’auto parcheggiata nel garage. Infine la razzia nella villa. Le immagini delle telecamere, però, hanno permesso di riconoscere i movimenti dei malviventi nei giorni precedenti alla rapina.

GUARDA LA FOTOGALLERY

E IL VIDEO SUL NOSTRO SITO

WWW.GAZZETTADIREGGIO.IT

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google