Gazzetta di Reggio

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«Voleva incastrare un poliziotto»

«Voleva incastrare un poliziotto»

Prostituta rivela che un ex ispettore le chiese di adescare e filmare un collega

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REGGIO EMILIA. Nell’estate del 2013 i dirigenti della squadra volanti e mobile della questura di Reggio vennero informati che una prostituta sosteneva che l’ispettore Antonio Fazzolari voleva mettere nei guai un collega. La lucciola aveva raccontato che il poliziotto, che ora non indossa più la divisa, le aveva chiesto di adescare un collega e registrarlo in atteggiamenti compromettenti. Le finalità di questo “dossier” , ammesso che l’ex poliziotto lo abbia davvero commissionato, non sono mai state chiarite e la vicenda non è stata oggetto di ulteriori approfondimenti. Questo particolare è emerso ieri mattina in tribunale a Reggio dove è in corso il processo a Fazzolari, accusato di concussione e violenza sessuale.

Ieri sono stati ascoltati in aula i testimoni convocati dal pm Maria Rita Pantani, ex colleghi di Fazzolari e una prostituta. L’udienza è stata finalizzata ad acclarare la frequentazione delle lucciole da parte dell’imputato. Gli agenti della questura indagarono sul collega, installando un dispositivo Gps nella sua vettura e poi anche una cimice per le intercettazioni ambientali. L’uomo venne pedinato e poi le ragazze con le quali si incontrava vennero ascoltate e confermarono i rapporti sessuali e la richiesta di uno sconto sulle prestazioni.

Una prostituta racconto anche che una sera un agente le chiese, dicendo che lo faceva per conto del suo capo, di che colore avesse le mutande, e la risposta fu rosse perché erano i giorni di Natale. La stessa notte la ragazza venne portata in camera di sicurezza per accertamenti e disse di aver subito avances sessuali da Fazzolari (ma il giorno in cui i fatti sarebbero accaduti l’imputato non era in servizio, si è poi appurato). (j.d.p.)

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