Un altro furto di rame all’ex Montanari di Luzzara
I ladri hanno sfondato un portone con una ruspa e rubato i cavi di una centralina, “succhiato” anche il gasolio
LUZZARA. Ancora furti di cavi di rame e vandalismi alla ex Montanari di Villarotta. Dopo un periodo di relativa calma, i ladri di “oro rosso” si sono ripresentati nei capannoni dello stabilimento dai quali hanno saccheggiato centraline elettriche e cavi di rame situati all'interno di pozzetti. Ad accorgersi dell'effrazione due operai, ex dipendenti della Montanari, che attualmente lavorano per la ditta Giuseppe Bernuzzi di Gussola (Cremona) e che ieri mattina, dovendo effettuare alcune manutenzioni, hanno trovato il portone d'ingresso distrutto.
I ladri, oltre al rame, hanno spillato una ventina di litri di gasolio da una macchina operatrice custodita all'interno del capannone. E’ dall’estate scorsa che la banda di “oro rosso” compie continue razzie di cavi elettrici all'interno del complesso industriale. E la notte scorsa, dopo aver letteralmente smontato un pannello dal portone d’ingresso alto una quindicina di metri, hanno fatto piazza pulita dei cavi che scorrono sulla parte alta del capannone, con l'ausilio di una scala abbandonata sul posto. La banda aveva provato a bucare i pannelli di un altro portone senza riuscirci e provocando solo danni.
«I ladri hanno sollevato tutti i tombini in ghisa dei pozzetti sotterranei dove ci sono i cavi più grossi che, dalla centrale elettrica, alimentavano i macchinari – hanno detto i due operai – Per accedere ad un pozzetto, tra l'altro, hanno dovuto sollevare un grosso masso di cemento che avevamo messo come una specie di “antifurto” e per rendere la vita più difficile ai malviventi, abbiamo perfino annodato i cavi e coperto il pozzetto con della terra. Crediamo che a compiere questi furti siano persone che conoscono bene la disposizione degli impianti e che sanno benissimo dove mettere le mani. La cosa che ci ha colpito è che la banda si è preparata un’eventuale via di fuga posizionando tubi metallici vicino all'ingresso degli uffici per bloccare l’arrivo dei carabinieri. E siamo sicuri, dato che hanno lasciato una scala, che torneranno di nuovo per sfilare altri cavi elettrici. Ormai non c’è rimasto molto da rubare. Al titolare della ditta Bernuzzi non è rimasto altro che sporgere l'ennesima denuncia di furto aggravato. Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri di Brescello hanno effettuato un sopralluogo e raccolto le testimonianze dei due operai. (m.p.)
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