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Appennino, il Parco acquisisce 3.700 ettari di boschi

Appennino, il Parco acquisisce 3.700 ettari di boschi

Ligonchio: accordo con la Regione, l’ente assume la gestione del patrimonio demaniale

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LIGONCHIO (Reggio Emilia)  Sono 3700 gli ettari di boschi che il Parco nazionale da oggi assume sotto la propria gestione, grazie a un importante accordo sottoscritto con la Regione Emilia Romagna. Il consiglio direttivo del Parco, infatti, ha siglato la delibera attraverso la quale l’ente assume la gestione e la responsabilità del patrimonio demaniale delle province di Reggio Emilia e Parma, circa 3700 ettari appunto, che ricadono nei confini del Parco stesso.

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«L’accordo va a sanare un’anomalia – afferma il direttore Giuseppe Vignali – perché, in virtù di una legge regionale recentemente modificata, la gestione e la tutela di questi beni silvo-pastorali finora veniva esercitata da altri enti pubblici. Il Parco non poteva, di fatto, amministrare porzioni importanti del suo territorio. Questo passaggio rappresenta un altro importante mattone nella costruzione del Parco che, nonostante operi già su questi territori, arriva solo oggi alla formalizzazione necessaria».

Tra questi, ad esempio, ci sono aree che sono veri e propri simboli del Parco, come l’Abetina reale sopra Civago. «Si tratta di porzioni di demanio – conclude Vignali – che sono state gestite egregiamente da altri enti con cui il Parco collabora in modo proficuo, e che ora daranno una continuità all’operato dell’ente che dirigo, mettendo insieme competenze territoriali, responsabilità e gestione. Peraltro, si tratta di un patrimonio che rappresenta il cuore del Parco nazionale e racchiude al suo interno elementi di eccellenza naturalistica e paesaggistica di grande pregio, come le vette appenniniche, i circhi glaciali, i laghi, le praterie e le foreste. In queste aree, inframezzate ad altre di uso civico e gestite come imprese sociali, in stretta collaborazione con il Parco, sarà ora possibile rafforzare un processo di costruzione, facendo scelte e investimenti a lungo termine».

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