Il treno merci passa con le sbarre alzate
Automobilisti allarmati. Fer rassicura: «Segnalazione e stop immediati. Interviene la Municipale prima della ripartenza»
REGGIO EMILIA. Le sbarre del passaggio a livello restano alzate anziché abbassarsi; la centralina che controlla in tempo reale tutti gli incroci fra le strade e le linee ferroviarie lancia l’allarme; il treno viene fermato e viene richiesto l’intervento della polizia municipale. Quando gli agenti sono sul posto e regolano il traffico, il treno viene fatto ripartire e attraversa il passaggio a livello.
L’episodio è accaduto ieri pomeriggio attorno alle 15.30 in via Papa Giovanni XXIII, all’incrocio con la linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, e ha suscitato sconcerto e preoccupazione tra gli automobilisti che in quel momento hanno visto scattare l’allarme acustico e quello luminoso (le luci rosse), ma non l’abbassamento delle barriere.
«Non è la prima volta che accade – afferma una passante – e spero che intervengano per l’ennesima volta per risolvere il problema come si deve, per la sicurezza di tutti, in particolare dei ragazzini che passano ugualmente approfittando delle sbarre alzate».
L’automobilista conferma l’intervento da parte della polizia municipale: «Ha cercato di gestire la situazione in modo tranquillo, senza creare il caos e cercando di evitare brutte situazioni».
Un episodio analogo era accaduto l’anno scorso al passaggio a livello di via Emilia Ospizio, sempre sulla linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, e anche in quel caso il treno si era fermato per ripartire solo dopo l’intervento della polizia municipale.
Al di là del comprensibile sconcerto degli automobilisti che si rendono conto dei segnali acustici e luminosi ma che non vedono le sbarre abbassarsi, con il conseguente timore che qualcuno possa attraversare i binari mentre sopraggiunge un treno, la Fer – azienda che gestisce le linee ferroviarie dell’Emilia Romagna – spiega che cosa accade in questi casi.
«Gli impianti dei passaggi a livello della linea ferroviaria Reggio-Sassuolo, della Reggio-Ciano, della Reggio-Guastalla e della Parma-Suzzara sono tutti controllati da una unica regia, situata in una palazzina di piazzale Europa – afferma Carlo Alberto Lunghi, direttore di esercizio Fer – la quale, in caso di guasto, ad esempio quando le barriere restano aperte, riceve la segnalazione. Il treno viene fermato e, sul posto, mandiamo la polizia municipale, la polizia stradale oppure i carabinieri, che regolano il traffico e fanno passare il treno solo quando ci sono le condizioni necessarie per poterlo fare. E’ una procedura di sicurezza applicata a livello nazionale».
«Tutti gli impianti forniscono una diagnostica immediata – prosegue Carlo Alberto Lunghi – per cui il regolatore di circolazione provvede anche a mandare sul posto una squadra di manutenzione che provvede a risolvere il problema. La segnalazione arriva anche a me».
«Di certo – aggiunge il direttore di esercizio Fer – in questi casi bisogna intervenire subito perché il treno non può rimanere fermo all’infinito, per cui si fanno intervenire anche le forze dell’ordine. Questa è la procedura di sicurezza applicata in città. Se invece si tratta di passaggi a livello su strade poco trafficate e con molta visibilità, il macchinista può agire secondo la procedura della marcia a vista, cioè controlla che non vi siano veicoli in arrivo e attraversa alla velocità di quattro chilometri all’ora. Questo vale sia per i treni merci che per i passeggeri».
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