La Maglieria Cristina celebra i 36 anni d’attività
Albinea: festa alle Caselline con la titolare Adele Motti, il figlio e i dipendenti Cristiano Casini: «Il segreto? Rimanere sul territorio e un prodotto di qualità»
ALBINEA. Trentasei anni di maglie e maglieria, di abiti, forbici e stoffa. Segna un bel traguardo la Maglieria Cristina, azienda tessile creata da Adele Motti che dalla metà degli anni ’90 è tornata nel suo luogo di origine, fra Albinea e Canali.
Oggi ha infatti sede alle Caselline, in via Vittorio Emanuele, e lì lavorano Adele, il figlio Cristiano, altri familiari e una dozzina di dipendenti: una bella realtà solida e stabile in tempi non facili, soprattutto per il settore tessile. Invece, questa realtà nata nel retro di casa, figlia di una tradizione di sartoria tramandata per generazioni, è ancora bella pimpante, fornisce lavoro anche ad altri laboratori della zona, collabora attivamente con importanti marchi reggiani e sta sempre più allargando il proprio raggio di azione all’estero.
Un bel cammino da quando Adele Motti ha avviato l’attività nel 1980, nel retro della propria abitazione a Canali con la classica matassa di lana. Non partiva da zero, perché – spiega il figlio Cristiano Casini – «ha lavorato tanti anni con mia nonna, ha imparato da lei a fare lavori di sartoria e poi ha deciso di proseguire l’attività in maniera più organizzata».
Si parte a Canali nel retro dell’abitazione di famiglia, allora, e poi si cresce sempre più. Diventa necessaria una sede vera e propria e si va a Puianello per motivi lavorativi, per avvicinarsi all’azienda con cui si collabora maggiormente.
Nel 1996, il ritorno a casa, negli attuali spazi di Caselline, e da lì il Maglificio Cristina non si è più spostato, nonostante le tentazioni non siano mancate: «Tante volte ci hanno chiesto di trasferire l’attività a Carpi, dove si trova il cuore del comparto tessile, ma noi abbiamo sempre preferito rimanere qui, vicino a casa. La comodità è maggiore, e anche il nostro legame con il nostro territorio e con i nostri dipendenti ormai radicati», spiega sempre Cristiano, che quest’anno festeggia 26 anni di lavoro nella realtà di famiglia.
Il lavoro prosegue bene e da lì è arrivata l’idea di una piccola celebrazione: «Il 36esimo compleanno è un anniversario anomalo, non certo la ricorrenza più classica, però abbiamo pensato che sia comunque un bel traguardo, soprattutto per chi come noi opera nel tessile. In questo periodo nel tessile la notizia più normale è che qualche azienda chiuda, non certo che arrivi a 36 anni di vita», sorride Cristiano.
Una delle chiavi, in anni di delocalizzazioni, è «il legame con il territorio. Il nostro prodotto è sempre di qualità, usiamo buoni materiali, certo forse siamo un po’ più cari di altri ma le aziende che lavorano con noi sanno che troveranno buona qualità, e lavorazioni fatte da noi o da altri laboratori della zona con decenni di esperienza».
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