Ruba soldi e attrezzi nell’officina in cui lavora
Poviglio: giovane meccanico scoperto grazie a una telecamera nascosta I carabinieri denunciano un 24enne di Bagnolo per furto aggravato e continuato
POVIGLIO. Si impossessava degli attrezzi da lavoro di proprietà dell'officina meccanica nella quale lavorava. Ma non solo: era lui la causa di misteriosi ammanchi dalla cassa, riscontrati dal titolare dell’azienda. Le indagini dei carabinieri hanno però portato a galla la verità e gli hanno fatto rimediare una denuncia per furto aggravato e continuato.
A finire nei guai è stato un meccanico 24enne di Bagnolo in Piano, che non ha certo perso tempo per “ambientarsi” in un’officina di Poviglio: assunto nel luglio dello scorso anno (con il compito di occuparsi delle revisioni delle auto), a dicembre ha iniziato a darsi da fare con atteggiamenti poco limpidi. Era infatti stato sorpreso caricare all’interno della propria auto alcuni attrezzi da lavoro. Poi, vistosi scoperto, li ha riportati in officina spiegando che li aveva utilizzati per effettuare una riparazione a casa. Ma, dopo questo episodio, un’altra circostanza ha insospettito non poco il titolare: nell’anno nuovo, a gennaio, nell’effettuare alcuni conti si era accorto di un ammanco di oltre mille euro (in seguito scoprirà che anche in febbraio era venuta a mancare una cifra importante).
A quel punto, l’uomo ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Poviglio, ai quali ha sporto denuncia contro ignoti. I militari, a fronte di quanto raccontato dal responsabile dell’officina, hanno ottenuto l’autorizzazione dalla procura per l’installazione di alcune telecamere di sicurezza per monitorare l’officina e, eventualmente, scoprire il responsabile degli ammanchi.
Allo stesso tempo, i carabinieri hanno ottenuto un permesso di perquisizione che consentisse loro di entrare a casa del dipendente sospettato, che qualche settimana prima si era reso protagonista di quello strano episodio. Ma le sorprese non sono finite.
Qualche tempo dopo, il computer che si trovava nascosto nel sottotetto del locale destinato alle revisioni – dove lavorava il 24enne – è stato danneggiato.
Autore del gesto, proprio il dipendente “infedele”, tradito dalle riprese delle telecamere esterne all’azienda: dalle immagini è emerso che, anticipando l’orario di lavoro, il 24enne era entrato nei locali danneggiando il computer nell’intento – non riuscito – di cancellare ogni prova della sua responsabilità.
Nonostante il suo tentativo, infatti, all’interno dell’hard disk è rimasto salvato un video nel quale lo si vede prelevare al mattino 80 euro, e 20 euro al pomeriggio. Inoltre, la perquisizione nell’abitazione del giovane ha portato i carabinieri a rinvenire e sequestrare un avvitatore risultato sottratto all’azienda. Nonostante l’evidenza dei fatti il giovane ha respinto ogni accusa, ma non gli è bastato per evitare la denuncia.
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