Gazzetta di Reggio

Reggio

in tilt il bracciale elettronico

Sembra una fuga dai domiciliari ma in realtà è solo saltata la luce

REGGIO EMILIA. Doveva essere in casa, in viale Monte San Michele, senza possibilità di uscire non tanto perché era tardi - le 5 e mezza del mattino - ma perché era agli arresti domiciliari. Poi,...

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REGGIO EMILIA. Doveva essere in casa, in viale Monte San Michele, senza possibilità di uscire non tanto perché era tardi - le 5 e mezza del mattino - ma perché era agli arresti domiciliari. Poi, ormai all’alba, è scattato l’allarme collegato al braccialetto elettronico che portava con sè. Un sistema di rilevamento che segnala alla questura l’allontanamento dell’arrestato dal domicilio o qualora si fosse sbarazzato del braccialetto.

La sala operativa ha mandato in zona una volante. Gli agenti hanno cominciato subito le ricerche del fuggitivo, suonando più volte. Ma il palazzo era buio e non giungeva nessuna risposta dall’abitazione. Anche le scale erano senza luce. L’arcano è stato svelato da un vicino che ha avvisato gli agenti dell’interruzione improvvisa dell’elettricità in zona. Proprio per quel motivo era scattato anche l’allarme del braccialetto.

Una volta compresa la situazione e verificata la presenza dell’uomo, gli agenti della volante hanno fatto ritorno in questura.

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