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Tanti dubbi del sindacato sul futuro della Municipale

Tanti dubbi del sindacato sul futuro della Municipale

Castelnovo Monti: Falcitano (Sulpl) chiede un incontro con le amministrazioni «Vari paesi senza vigili e cosa cambierà con la nascita del Comune di Ventasso?»

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CASTELNOVO MONTI. «Quale futuro per gli agenti della municipale in montagna? Ci sarà un corpo unico? Come funzionerà? Ci piacerebbe avere qualche chiarimento». Parole che raccontano dell’incertezza di molti dei funzionari di polizia locale attivi nei vari Comuni appenninici, in attesa da mesi di chiarimenti sul proprio futuro professionale in un momento di riorganizzazione amministrativa degli enti locali. A porle è Luca Falcitano, segretario provinciale del Sulpl, uno dei principali sindacati di polizia locale: «Sono mesi che chiediamo un incontro e qualche chiarimento agli amministratori, non vogliamo certo forzare la mano né andare allo scontro, vogliamo solo che si faccia chiarezza perché adesso ci sono tante incertezze e gli agenti non stanno vivendo bene la situazione» – racconta.

La situazione in montagna è complicata, col Comune di Ventasso appena nato e un riassetto amministrativo ancora da completarsi, inevitabilmente. Oltre che con diversi paesi privi di vigili urbani. La strada più probabile è quella che conduce ad un corpo unico per l’Unione dei Comuni, ma i dettagli da definire sono molti. Sino alle prime elezioni di Ventasso mancherà uno dei Comuni associati, e a oggi vi sono tre corpi autonomi presenti: Castelnovo Monti, Casina-Vetto e Villa-Toano.

«Capiamo che la situazione non è semplicissima, e ci sono dei tempi tecnici per avere i dettagli, ma pensiamo anche che un’idea di massima possa già esserci. Con un corpo unico potrebbero cambiare le sedi di lavoro di alcuni agenti, e qui parliamo di un territorio vastissimo, con grandi distanze. Sono novità che possono anche preoccupare, soprattutto se non ci sono mai certezze» – sottolinea Falcitano.

Per questo, quello che si chiede non sono risposte definitive, oggi impossibili: «Vorremmo un confronto con gli amministratori locali, è diverso tempo che chiediamo di poterci vedere e di poter avere qualche chiarimento, o quantomeno un confronto per ragionare insieme e per capire quali problemi possano esserci». La carne al fuoco, prosegue il sindacalista, è tanta. Senza contare che teoricamente è stata sbloccata la possibilità di assunzioni. «Ci sono territori che sono scoperti, ad esempio. E poi ci sono servizi specializzati, come l’unità cinofila di Casina, il famoso cane Duca che viene utilizzato in tutta la provincia. Anche se di questi servizi non si sa molto. Per il momento non se ne conosce il futuro, anche questo è un tema da affrontare» – conclude Falcitano. (adr.ar.)

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