Gazzetta di Reggio

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Tra le 100 donne al lavoro c’è Luisa, sfoglina 81enne

San Polo: oggi (ore 16) s’inaugura la mostra fotografica tutta al femminile Non poteva mancare la volontaria Pregheffi, appassionata di bricolage e cucina

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SAN POLO. Tra le “100 donne al lavoro” della mostra fotografica che s’inaugura oggi, alle 16, a San Polo, nel castello, c’è anche la sampolese Luisa Pregheffi che a 81 anni fa ancora la sfoglia tirata a mano con il matterello.

La mostra è stata realizzata a seguito di un concorso promosso dal Coordinamento Spi Cgil di Bologna e per la prima volta viene esposta in provincia di Reggio, in occasione della Festa della donna, su iniziativa del Coordinamento Spi Cgil di Reggio, in collaborazione con il circolo Arci Pontenovo e il patrocinio del Comune. La si può visitare nei giorni feriali in orario d’ufficio, al sabato dalle 14.30 alle 17.30 e la domenica dalle 9 alle 12.30. L’ingresso è libero.

Due delle cento foto in mostra sono dedicate alla sampolese Pregheffi, fotografata da Franca Romagnani mentre prepara la sfoglia. Luisa Pregheffi ha 81 anni e ha imparato a fare la sfoglia da bambina, quando per arrivare al tagliere usava un panchetto. «Non c’erano soldi ma avevamo le galline e così due volte la settimana si preparava la sfoglia per le tagliatelle, i quadrettini, i maltagliati, i tortelli e i cappelletti» racconta Luisa Pregheffi, che è originaria di Cinquecerri di Ligonchio ma da sedici anni abita a San Polo.

Una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e adesso al volontariato. «A 10 anni, quando tornavo da scuola, lavoravo nei campi. A 17 anni andavo a Vercelli in risaia. Con mio marito facevamo i bovari sotto padrone finché siamo riusciti a comprare un piccolo podere e a costruire una stalla con poche mucche a Bibbiano. Mio marito lavorava anche in fabbrica come verniciatore».

Ma la vita non è generosa con Luisa che perde il marito per un incidente sul lavoro in fabbrica e rimane vedova con due bimbe: una di un anno e nove mesi e una di 15 anni. Deve vendere tutto e reinventarsi la vita. Se c’è una cosa che non manca a Luisa è l’inventiva. Assieme ad alcune amiche del Centro diurno partecipa alla nascita del Gruppo dei vecchi mestieri che va nelle scuole e nelle fiere di tutta la regione per mostrare come si cardava la lana e come si impagliavano le sedie. «Io sono l’unica capace di filare la lana con la rocca e il fuso», dice orgogliosa.

Per tanto tempo ha fatto la volontaria al Parco Marastoni e, problemi di salute permettendo, Luisa dà una mano all’Auser o alla Croce Rossa. Per passare il tempo realizza piccoli lavori di bricolage che vanno a ruba: come le scatoline costruite con le cartoline. «Due settimane fa ne ho fatte cento come bomboniere per le nozze d’oro di una coppia di Cavriago».

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