Un mare di droga per l'Appennino, arrestati due fratelli
Baiso: i carabinieri recuperano otto chili di hascisc e 120 grammi di cocaina. Nei guai anche la moglie di uno dei due grossisti, "solo" denunciata perché deve accudire il figlioletto. Nel giro di stupefacenti coinvolti anche commercianti
BAISO. Otto chili e mezzo di hascisc, 120 grammi di cocaina. E' l'ingente quantitativo di droga, la cui vendita avrebbe potuto fruttare qualcosa come 150 mila euro, sequestrato dai carabinieri della compagnia di Castellarano, con l'apporto dei colleghi delle stazioni di Castellarano e di Toano, al termine di un'importante operazione, che ha portato anche all'arresto di due fratelli di origini marocchine, Mustafa (40 anni) e Ayoub (30) Ridaoui, residenti a Prignano sulla Secchia, sull'Appennino modenese, al confine con il territorio reggiano.
Dietro l’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dai due fratelli sull’asse Milano-Reggio Emilia e anche Modena, ci sarebbe un ricco portafoglio clienti costituito da numerose persone, tra cui anche importanti commercianti del reggiano e modenese.
A portare alla luce il “giro d’affari” sono stati i carabinieri che, nell’ambito di una mirata attività investigativa finalizzata al contrasto del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, anche nei pressi degli istituti scolastici, tra le province di Reggio Emilia e Modena, indirizzavano le attenzioni investigative nei confronti di un 40enne domiciliato nel comune di Prignano sulla Secchia, che da un po’ di tempo bazzicava in modo sospetto anche la sponda reggiana del fiume Secchia.
Venerdì mattina, poco dopo le 8.30, dopo un lungo pedinamento, l’attività investigativa portava a fermare il 40enne alla guida della sua Audi A3 in via Lugo, nel comune di Baiso. Terminate le procedure di identificazione, i carabinieri hanno perquisito l'auto e trovato un panetto di hascisc, del peso di mezzo chilo, e 20 grammi di cocaina, tutto sottoposto a sequestro unitamente al cellulare in uso al 40enne.
A quel punto si sono recati a casa del 40enne, a Prignano sulla Secchia, dove oltre alla moglie del 40enne veniva rintracciato anche il fratello 30enne. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire all’interno di un armadio, nascosto tra gli abiti, un ulteriore ingente quantitativo di droga costituito da circa 8 chili di hascisc e oltre un etto di cocaina.
Alla luce di quanto accertato i due fratelli venivano tratti in arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per poi, al termine delle formalità di rito, essere condotti in carcere a disposizione della procura reggiana.
Stessa accusa per la 29enne, moglie del 40enne, la quale tuttavia, al fine di consentirle di accudire il figlio in tenera età, è stata denunciata in stato di libertà.
I due arresti sono la fase successiva di una precedente attività antidroga, condotta sempre dai carabinieri del Nucleo operativo di Castelnovo Monti e le stazioni di Castellarano e Toano, che la scorsa settimana avevano arrestato un insospettabile commerciante reggiano che veniva trovato in possesso di circa mezzo chilo di hascisc e una decina di grammi di cocaina, che gli erano stati sequestrati unitamente alla somma di oltre 35.000 euro, ritenuta dagli investigatori provento dell’illecita attività.
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