Gazzetta di Reggio

Reggio

Al Rosebud sfregiate dai vandali le sagome delle star

di Enrico Lorenzo Tidona
Al Rosebud sfregiate dai vandali le sagome delle star

Reggio Emilia, lo scrivono i responsabili del cinema su Facebook dopo essersi accorti del danno subito

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REGGIO EMILIA. «Hanno rubato Audrey, azzoppato Clint, tolto la spada ad Uma e ci stavano rubando Marilyn e prendere a pallate Chaplin... Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere all'inferno del Parco del Noce nero?».

Messa giù così sembra la frase a commento del trailer di un film d’azione, anche se il finale vira da Hollywood al noir. A scrivere la nota dal retrogusto amaro sono i gestori della pagina facebook del Cinema Rosebud di via Medaglie d’Oro della Resistenza.

Una sala votata al cinema d’essai, punto di riferimento per migliaia di cinefili reggiani e non solo, partecipata come poche altre e la cui attività è promossa dall’amministrazione comunale. Un fiore all’occhiello di Reggio, impreziosito tempo addietro dalla posa nel verde del Parco del Noce Nero delle sagome di alcuni divi del cinema internazionale. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13084231:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/07/fotogalleria/i-vandali-sfregiano-gli-eroi-di-hollywood-1.13084231]]

Una trovata a pochi passi dalla porta d’entrata del cinema, che subisce ora il passare del tempo ma, soprattutto, dei vandali.

Basta fare quattro passi accanto alla Uma Thurman in versione Black Mamba, mitico personaggio con tuta gialla nata dal genio del regista Quentin Tarantino, strapazzata nel film Kill Bill ma che proprio a Reggio ha perso definitivamente la sua temuta spada assieme alla mano che la brandiva.

Anche un altro duro per eccellenza, il Biondo impersonato da Clint Eastwood nel mitologico Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, si tiene in piedi per miracolo e, nonostante la mano sulla fondina, non è riuscito a difendersi da chi, per gioco o per altro futile motivo, lo ha lasciato senza la gamba sinistra.

Alla vista delle sagome dei grandi personaggi del cinema contemporaneo azzoppate, i responsabili del cinema - nato nel 1984, l'anno fatale del Grande Fratello di George Orwell - hanno deciso di scrivere tra il serio e il faceto una sottolineatura indirizzata a ignoti. Tanti i commenti postati sotto la polemica, tutti a sostegno del Rosebud, che nel dicembre 2005 fu ristrutturato. Il cinema comunale, in controtendenza con i dati nazionali, è sicuramente una delle esperienze più qualificanti della vita culturale della nostra città e non solo.

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