Scritte diffamanti sui muri contro il sindaco Costa
Luzzara: stessa mano e stesso spray rispetto a un episodio di dieci mesi fa. Il primo cittadino: «Le selezioni sulle imprese fatte dal nostro Comune hanno dato fastidio a qualcuno»
LUZZARA. Tre scritte, tutte uguali e con la frase “Costa mafia!”, fatte con una bomboletta spray di colore nero, dalla stessa mano e in tre punti ben visibili della cittadina di Luzzara. Sono comparse ieri mattina sul muro esterno del Centro polivalente di via Panagulis, su una parete interna della vicina tensostruttura dell’area feste e su un muro di via Guidotti, che delimita un’area abbandonata.
Si tratta delle stesse, identiche scritte che erano già apparse in paese dieci mesi fa, quando si era in piena campagna elettorale: ma di quell’episodio non si era saputo nulla, perché lo stesso sindaco Andrea Costa, candidato per la riconferma, le aveva fatte cancellare subito, limitandosi a segnalare l’episodio al comandante della locale stazione dei carabinieri. «Non volevo dare importanza al gesto di un idiota e che nessuno pensasse che io, in piena campagna elettorale, potessi fare la vittima per raccogliere consensi».
Ieri, però, Costa ha deciso di recarsi in caserma: «A dire il vero, sono stati i consiglieri del gruppo di maggioranza a notare le scritte e a chiedermi di denunciare l’accaduto. Così, mentre venivano cancellate le scritte, ho incontrato il maresciallo. Ma non voglio che le forze dell’ordine perdano tempo per cose come questa».
Perché, non la preoccupano quelle scritte, con chiaro riferimento alla mafia, un tema che sta soffiando sulla provincia reggiana e sull’Emilia?
«La diffamazione non mi preoccupa, perché so come amministriamo il paese e cosa stiamo facendo da quasi sei anni per contrastare la criminalità organizzata. Evidentemente, diamo fastidio».
Crede che il riferimento sia alla sua attività di sindaco più che a quella di segretario provinciale del Pd reggiano, dove il tema mafia sta suscitando grandi discussioni?
«Non credo sia una questione relativa al Pd e al dibattito di questi mesi. Penso piuttosto ai controlli e alle selezioni che, come Comune di Luzzara, stiamo facendo sulle imprese. Qui sono stati gestiti i soldi del terremoto e non c’è un solo appalto che sia stato oggetto di indagini. Penso allora che questo nostro criterio di selezione delle imprese a qualcuno darà fastidio ed ecco arrivare queste frasi diffamanti».
Anche questa volta, quindi, avrebbe preferito che nessuno sapesse nulla?
«Quando ricevo diffamazioni – conclude il sindaco – non ho interesse a renderlo noto ma una cosa è certa: mi rafforzo nella convinzione che sto e stiamo lavorando al meglio per Luzzara e i luzzaresi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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