Viaggi e Spa con la carta aziendale clonata
Poviglio: nei guai tre giovani tra i 20 e i 26 anni, il conto del titolare alleggerito di migliaia di euro
POVIGLIO. Turisti in mezza Europa e fine settimana nei centri benessere con la carta di credito aziendale. Non la loro, ma quella di un’impresa di Poviglio che si è trovata sul conto accrediti da migliaia di euro. Tre ragazzi, un 26enne e una 20enne di Ferrara e un 21enne napoletano, sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Poviglio con le accuse di frode informatica e indebito utilizzo di carta di credito. Per nessuno di loro è un debutto, perché hanno già tutti diversi precedenti sempre per truffe via web. La vittima è un 45enne imprenditore povigliese che – come praticamente tutte le realtà aziendali in questi tempi – ha attivato una carta di credito per procedere con maggior semplicità a transazioni e operazioni varie, digitali come dal vivo. Il terzetto, di comprovata competenza informatica, è riuscito a identificare tutte le credenziali di sicurezza di questa carta aziendale, per poi utilizzarla come copertura per le proprie spese. I tre semplicemente prenotavano e acquistavano quello che volevano e poi, al momento del pagamento, indicavano come sorgente la carta di credito “clonata”, riuscendo ovviamente a dare tutte le conferme richieste grazie ai dati sottratti in precedenza. In questo modo si sono dati letteralmente alla bella vita, prenotando diversi viaggi in numerose capitali europee, ovviamente con voli e alberghi di qualità e costo elevato, e unendo al conto anche dei fine settimana in spa e centri benessere italiani di lusso. In totale, una dozzina di movimenti per una somma di diverse migliaia di euro, fra soggiorni, aerei e treni. Tutto bene? No perché il legittimo proprietario ha impostato un sistema di sicurezza: ogni transazione sulla carta di credito viene accompagnata da una notifica – con messaggio sul cellulare e via mail – all’intestatario. Così il 45enne imprenditore povigliese è stato informato dei vari movimenti, e ha “scoperto” di aver prenotato fine settimana e vacanze da migliaia di euro di cui non sapeva nulla. E la carta di credito era sempre rimasta nel suo portafoglio.
Ha quindi capito di essere vittima di una truffa informatica, ha bloccato la carta e si è rivolto ai carabinieri del suo paese. Con tutti i dettagli sulle transazioni i militari sono risaliti – un passaggio informatico dopo l’altro – sino ai tre ragazzi, i due ferraresi e il napoletano. Erano loro le persone a cui erano intestate le prenotazioni delle vacanze, ed erano sempre loro gli autori della truffa.
Erano riusciti a decrittare i codici di sicurezza della carta e poi, in poco tempo, a usarla per gli acquisti e le vacanze, confidando forse che l’imprenditore 45enne non se ne accorgesse tanto presto. (adr.ar.)
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