Viaggio della Memoria, la spedizione dei mille per dire: "Mai più"
Si è concluso, con il rientro a Reggio Emilia degli studenti del terzo turno, il Viaggio della Memoria 2016 organizzato da Istoreco, che quest'anno ha portato i ragazzi in Repubblica Ceca, a Praga, Lidice e Terezin, con una puntata anche in Germania
PRAGA. «Quegli anni e quel mondo sono più vicini a noi di quello che pensiamo». Il Viaggio della Memoria 2016 di Istoreco è finito. Saluta dopo tre settimane a Praga, dopo mille e cento persone – in gran parte studenti delle scuole superiori – a visitare la capitale della Boemia, il campo di Terezin, il centro di Pirna, il villaggio di Lidice e i luoghi dell’uccisione di Reinhard Hedyrich.
Saluta con decine di occasioni di riflessione e di conoscenza su un passato insieme lontano e recentissimo, con la storia odierna figlia dichiarata di quel periodo. Con una storia che oggi propone ancora morti, conflitti, purghe e milioni di persone in fuga.
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Paralleli che non sono sfuggiti alle ragazze e ai ragazzi del Viaggio. Durante la loro esperienza all’estero, hanno un’occasione per esprimere ad alta voce i loro pensieri, e confrontarsi. È la commemorazione conclusiva settimanale, unico momento con tutti i pullman riuniti, sempre ospitati da luoghi speciali. A Praga, la sede ormai consolidata è Lidice, un villaggio annientato letteralmente per una ferocissima rappresaglia nazista.
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A quel punto i viaggiatori sono arrivati dopo tante tappe. Il campo di Terezin, appunto, una fortezza asburgica trasformata in luogo di detenzione e poi di transito verso Auschwitz, un luogo dove sono morte decine di migliaia di ebrei e dove altre centinaia di migliaia hanno fatto tappa prima di finire in una camera a gas.
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Un’altra storia praghese è quella legata a Reinhard Heydrich, la mente della soluzione finale, il delfino di Hitler e Himmler, nel 1942 a capo del provveditorato di Boemia e Moravia, ucciso a Praga da resistenti cecoslovacchi addestrati in Gran Bretagna. Il principale caduto nazista durante la guerra, vendicato in maniera violentissima: oltre 8mila persone morte e il villaggio di Lidice – usato come simbolo nonostante la sua estraneità – raso al suolo, gli uomini uccisi, le donne deportate, i bimbi o “germanizzati” o mandati ai campi.
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Praga è anche una grande città ebraica, con tracce secolari che l’occupazione nazista non ha cancellato e che oggi tornano fuori, vestigia del passato da ammirare e conoscere.
La grande novità del 2016 ha portato fuori Praga, sino alla Germania, a Pirna, una cittadina non lontana da Dresda. Un luogo sereno e tranquillo scelto dai nazisti per uno dei progetti più oscuri, quello sulla cosiddetta igiene razziale. Il culmine si chiama programma T4, un programma di eutanasia di stato verso gli “imperfetti” tedeschi che ha portato alla sterilizzazione e all’uccisione di decine di migliaia di persone. Pirna, col suo bel castello, era una delle sedi di quel programma.
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Tante storie, insomma, di ieri e di oggi, poi portate a confronto nella commemorazione. Con tanti ricordi da conservare. E una certezza: l’anno prossimo si riparte, Berlino aspetta già il Viaggio della Memoria di Istoreco e gli studenti reggiani.
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