Infortunio in ditta, assolto Veroni
Il braccio di un operaio era stato schiacciato da un macchinario
CORREGGIO. E’ finito a processo per lesioni colpose gravi perché un suo operaio si era ferito mentre lavorava nello stabilimento di viale Saltini a Correggio. Ma ieri Francesco Veroni, legale rappresentante del noto salumificio “Fratelli Veroni fu Angelo” è stato assolto perché il fatto non sussiste. L’avvocato difensore Roberto Sutich nel corso del dibattimento ha prodotto la documentazione che attestava lavori di manutenzione, del valore di 55mila euro al macchinario che aveva provocato l’infortunio. Pertanto è stato dimostrato che se qualcosa è andato storto non è responsabilità del datore di lavoro.
L’imprenditore è finito a processo per un infortunio che era accaduto nel dicembre 2010. Uno degli addetti al confezionamento sottovuoto dei prodotti alimentari era stato ferito dal macchinario al quale stava lavorando. In quell’occasione la campana della confezionatrice, dotata di denti in acciaio, aveva schiacciato il braccio destro dell’operaio. A seguito di quell’infortuniol’addetto subì una frattura alla mano, con prognosi di 40 giorni.
L’incidente era stato attribuito alla mancanza di un dispostivo di sicurezza che avrebbe dovuto impedire alla campana di schiacciare il braccio. Il datore di lavoro è dunque finito a giudizio per la violazione delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 81/08. Il pm ieri mattina ha chiesto una condanna a 3 mesi per Veroni ma il giudice Ubaldo Arduini ha assolto l’imprenditore, come chiesto dal legale difensore Sutich. (j.d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google