La pioggia non ferma la fiaccolata per Jessica
Reggio Emilia, corteo in centro per ricordare la ragazza uccisa dal fidanzato 20 anni fa. Presto una Fondazione nel suo nome per combattere femminicidi e violenze
REGGIO EMILIA «Piove come quando è stata uccisa, pioveva anche durante il processo al suo assassino. Evidentemente la mia Jessica vuole così». Piccola, minuta ma grande per forza interiore e determinazione. Così è Giuliana Reggio la mamma di Jessica Filianti, la ragazza di 17 anni che il 14 marzo di vent’anni fa fu uccisa dal suo fidanzato in strada con 43 coltellate. Dal portico dell’università, sotto una pioggia battente e gelida, è partito un corteo di donne e uomini che, dopo aver attraversato il centro storico, è arrivato in via Buozzi, a pochi passi dallo stadio Mirabello, luogo dell’efferato omicidio.
Una manifestazione alla quale, oltre ai cittadini e amicidella sfortunata ragazza, ha partecipato l’associazione Nondasola che in convenzione col Comune gestisce la Casa delle Donne. «Siamo qui – ha detto la presidente Carmen Marini – perchè nel ricordo di Jessica vogliamo ricordare tutte le donne vittime di violenza e per impegnarci sempre di più per quelle che dobbiamo salvare. Le donne hanno sempre combattuto per i loro diritti e continueranno a farlo». Non ha voluto mancare il sindaco Luca Vecchi, «perchè è un dovere portare la solidarietà della città»
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Bagnato ma deciso a sfilare anche il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: «Ricordo tutto come oggi. Vicenda assurda, surreale e oggi è un dovere testimoniare perchè le violenze sulle donne abbiano finalmente una fine». In tanti si sono stretti intorno a mamma Giuliana, un abbraccio ideale per dire: noi ci siamo e tu non sei sola. «In tutti questi anni – ha proseguito – mai una parola, un gesto da parte di chi mi ha portato via mia figlia. Oggi che è uscito dal carcere chiede di essere dimenticato invece di manifestare un minimo di pentimento. No, non riuscirò a perdonarlo, ci penserà Dio».
Durante il corteo sono stati raccolti dei fondi, serviranno per un progetto speciale a cui mamma Giuliana tiene tanto: creare una Fondazione che nel ricordo di Jessica aiuti a creare una nuova cultura dove la donna non sia solo un oggetto di desiderio e possesso.
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