«La trattativa della Cormo riparta dagli intenti 2015»
Lo chiedono il presidente della Provincia e i sindaci di San Martino in Rio e Reggio Ieri un incontro a palazzo Allende con il presidente di Legacoop Emilia Ovest
SAN MARTINO IN RIO. Dopo le oltre 800 firme raccolte durante la manifestazione dello scorso weekend "Ciccioli in piasa" a sostegno dei lavoratori Cormo, ieri nei palazzi istituzionali si è parlato nuovamente della situazione di grave crisi della cooperativa di serramenti, divenuta Open.Co dopo la fusione con la modenese Coop Legno di Castelvetro.
Dopo il vertice che si è tenuto la scorsa settimana in Provincia fra lavoratori, istituzioni e rappresentanti sindacali, il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, e i sindaci di Reggio e San Martino in Rio, Luca Vecchi e Oreste Zurlini, ieri hanno incontrato a palazzo Allende il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta. Ai vertici di Legacoop, i rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato gli esiti del confronto con i lavoratori della scorsa settimana, a partire dalla necessità per il territorio reggiano di "fare sistema" in vista del nuovo incontro del tavolo regionale che l'assessore alle attività produttive Palma Costi dovrebbe convocare nelle prossime settimane.
«La trattativa a livello regionale deve assolutamente ripartire dal verbale di intenti sottoscritto lo scorso 31 luglio a Bologna, che prevedeva l'impegno da parte delle imprese, coadiuvate da Legacoop Emilia Romagna, a elaborare un piano con l'obiettivo prioritario di garantire la continuità produttiva dei tre stabilimenti – hanno dichiarato il presidente della Provincia e i sindaci di Reggio e San Martino in Rio –. Salvaguardare il patrimonio occupazionale è fondamentale non solo sotto il profilo economico, ma anche sociale, per tutti territori coinvolti. In particolare, l'eventuale chiusura dello stabilimento di San Martino in Rio avrebbe pesanti ricadute non solo per il Comune, ma anche per una provincia come quella reggiana, che in questi ultimi mesi ha dovuto affrontare e sta affrontando numerose e pesanti crisi occupazionali e che non intende in alcun modo considerare come ineluttabile la chiusura di una serie di siti produttivi».
Com’è noto la trattativa apertasi in Regione la scorsa estate coinvolge oltre 500 lavoratori degli stabilimenti di San Martino e Castelvetro della Open.Co e quello della ferrarese Lavoranti Legno. Fortissima, quindi, è la preoccupazione degli addetti e delle loro famiglie per le sorti della cooperativa e la delusione per il comportamento di Legacoop territoriale. I lavoratori hanno trovato la solidarietà di tanti, sammartinesi e non, che sperano con loro che la vicenda possa concludersi con esito positivo.
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