Parte dall’OffiCucina la seconda edizione del Food Innovation
Aperte le iscrizioni per il master che inizierà a settembre Prima tappa Reggio, poi la Silicon Valley e Shangai
REGGIO EMILIA. Sono aperte le iscrizioni per la seconda edizione del Food Innovation Program, master di secondo livello dedicato a food e innovazione, promosso da Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore), Future Food Institute di Bologna (Ffi) fondati tra gli altri da Matteo Vignoli, e Institute for the Future di Palo Alto (Iftf). Dopo il successo della prima edizione, che si è conclusa nel novembre 2015, viene quindi proposto ora il Food Innovation Program 2.0, che inizierà a settembre 2016 e avrà una durata di 12 mesi. Grazie al generoso supporto dei partner nella prima edizione di Food Innovation Program sono stati raccolti oltre 100 mila euro di fondi per borse di studio e laboratori. Quest’anno ai candidati che supereranno le selezioni e saranno ritenuti idonei a partecipare al master verranno offerte nuove e più ricche possibilità. Il Food Innovation Program 2.0, ispirato dai metodi di creative learning e di design thinking, esplora e identifica le tecnologie critiche per l'agricoltura, la distribuzione del cibo, il retail e il consumo, così come la diffusione e lo sviluppo di innovazioni radicali nell'industria del food attraverso un approccio globale che consideri l'intera filiera agroalimentare.
Tre i momenti chiave del programma. Da settembre a dicembre 2016, gli studenti saranno immersi nella “Inspirational Track”, nello Spazio della Food Innovation, situato nel cuore di Reggio Emilia, guidato da professori di calibro internazionale che forniscono un'esperienza accademica intensa e completa, insieme a delle lezioni ispiratrici, conferenze, interventi di opinion leader conosciuti a livello globale, policy makers, inventori, artisti, imprenditori sociali, chef stellati Michelin, il tutto in prima linea nel mondo del cibo e dell'innovazione. Una formazione lungimirante, attività di design thinking e esercizi ispirati dalla metodologia del Reggio Approach per l’infanzia danno vita a una ricetta di successo che unisce una strategia con una visione a lungo termine insieme alla teoria e alla pratica. Da gennaio fino a febbraio 2017, il Program inizierà il suo Food Innovation Global Tour con le prime due tappe in Silicon Valley, per raggiungere poi l'Università di Tongji a Shangai e poi altre due destinazioni in Asia. Da marzo fino a metà luglio, gli studenti vivranno l'esperienza della “Perspirational Track” attraverso laboratori nell'OffiCucina. Qui è dove le idee prendono forma e gli studenti sperimenteranno la loro capacità di creare prototipi di prodotti innovativi o prodotti e servizi fondati sulle challenges lanciate dalle Corporate partners dell’iniziativa didattica. Da ultimo, dalla fine di luglio a settembre 2017, gli studenti lavoreranno alle tesi finali, che presenteranno alla cerimonia di chiusura del Program che si terrà a Reggio. Un’importante occasione per gli studenti di vivere in prima persona esperienze innovative e entusiasmanti in tre hub di eccellenza nel mondo; dalla Silicon Valley in California, passando per Reggio Emilia, fino ad arrivare a Shangai in Cina. Se la Silicon Valley è luogo di nascita, sviluppo, e riferimento a livello mondiale per il mondo delle startup che qui possono entrare in contatto con importanti realtà economiche nel mondo dell'agroalimentare, Shangai è la casa della fiera del cibo più grande in Asia e l'epicentro cinese dell'industria e cultura del food. Situata nel cuore della Food Valley italiana, Reggio Emilia è una delle aree di tecnologia più dinamiche d'Italia con una ricca storia di eccellenza di fama mondiale nella produzione alimentare e la sua casa, l’OffiCucina, è uno spazio ibrido a metà tra un’officina e una cucina, in cui grazie a strumenti di ultima generazione come laser e stampanti 3D, gli studenti sperimentano sul campo le teorie e i progetti condivisi in aula.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
