Peri-Merulo, il matrimonio vacilla
Castelnovo Monti: la fusione tra i due istituti musicali in crisi per i costi elevati
CASTELNOVO MONTI. Nell’ottobre del 2010 i consigli comunali di Reggio Emilia e Castelnovo Monti avevano votato (a Castelnovo all’unanimità) per la fusione tra il conservatorio Achille Peri e l’Istituto parificato Merulo, in modo da realizzare una unica istituzione dedicata all’alta formazione musicale su due sedi, Reggio Emilia e Castelnovo Monti.
Una fusione che però potrebbe vedere un ritorno al passato, con la scissione delle due realtà, verso la fine dell’anno.
La fusione aveva fatto sì che sui bilanci dei due Comuni gravassero gli stipendi dei docenti, in pratica stipendi equiparabili a professori universitari, che se risultano sopportabili per il bilancio di una città, sono diventati gradualmente quasi insostenibili per il comune appenninico.
Un progetto per tornare al passato è stato appena abbozzato: ne hanno iniziato a parlare i due Comuni, e anche con il corpo docente di Castelnovo Monti. Attualmente gli iscritti all’Alta formazione nella sede appenninica sono pochi (una cinquantina), e calati negli ultimi anni, mentre l’Istituto è molto attivo nella formazione musicale di base anche a stretto contatto con le scuole del territorio.
L’ipotesi su cui si sta iniziando a lavorare (ma ribadiamo che si tratta di un percorso appena abbozzato) è che i docenti di alta formazione siano collocati nella sede reggiana, mentre il Comune di Castelnovo investirebbe i fondi risparmiati (circa 200 mila euro all’anno) per incrementare i servizi musicali che rispondono maggiormente alle richieste del territorio, ma mantenendo comunque convenzioni con il Peri per gli esami che consentano un percorso formativo qualificato.
Il Merulo si proporrebbe comunque come sede per corsi di alto livello, ma in un inquadramento normativo nuovo.
L’istituto andrebbe infatti a confluire nella Azienda speciale Consortile “Teatro Appennino”, nata lo scorso dicembre e in cui è confluita la società proprietaria del Teatro Bismantova (composta da Comune di Castelnovo e Unione dell’Appennino).
Una Azienda speciale consortile (Asc) nata con l’obiettivo di proporre una gamma ampia di attività culturali: oltre al teatro e cinema, attività convegnistiche, culturali, espositive, bibliotecarie, attività turistica e promozione del territorio, in cui potrebbe ora rientrare anche la formazione musicale che ha consolidato un così alto livello in Appennino.
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