Rinviato a giudizio l’automobilista che uccise Giulia
Correggio: il padre della 15enne: «Omicidio stradale? Basterebbe applicare le norme esistenti»
CORREGGIO. «Oggi si discute tanto del nuovo reato di omicidio stradale ma alle volte basterebbe applicare le leggi che ci sono. Chi ha investito mia figlia Giulia guida ancora e non ha mai avuto la patente sospesa nemmeno un giorno, nonostante la sospensione sia prevista dalle norme attuali».
A dirlo è Gianni Epifani, il padre di Giulia, la studentessa 15enne del liceo Corso di Correggio morta il 14 aprile scorso al Maggiore di Parma poco dopo un incidente in scooter in via Fosdondo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11247779:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/04/16/fotogalleria/morte-di-giulia-i-fiori-sul-luogo-dell-incidente-1.11247779]]
In tribunale a Reggio si è svolta l’udienza preliminare davanti al giudice Giovanni Ghini che si è conclusa con il rinvio a giudizio per la conducente dell'auto che ha investita la minorenne, una novellarese di 45 anni, imputata di omicidio colposo. La famiglia si è costituita parte civile con i legali Giovanni Tarquini e Domizia Badodi.
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I genitori di Giulia non capiscono come mai non sia stato avviato il normale iter per la sospensione cautelativa della patente della conducente. In genere chi effettua i rilievi dell'incidente rimette la decisione al prefetto, ma in questo caso non è accaduto.
Questa non è certo la questione principale in questa tragica vicenda, ma per i genitori è come se fosse stato certificato che di fatto non è accaduto nulla di grave. Nulla per la quale valesse la pena prendere dei provvedimenti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11235097:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/04/14/fotogalleria/drammatico-incidente-in-via-fosdondo-fra-uno-scooter-e-un-auto-1.11235097]]
«Non discuto l'importanza dell'introduzione del reato di omicidio stradale - ha detto ieri Gianni Epifani -, semplicemente nel nostro caso rivendichiamo l’applicazione delle leggi che ci sono già. Prendiamo atto che oggi, con un rinvio a giudizio, l'imputato continua a guidare. Eppure la legge esistente dice che nel caso di un reato stradale la patente va sospesa e inviata al prefetto, che poi prende le decisioni del caso, ma così non è stato». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11253844:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/04/17/fotogalleria/una-folla-immensa-ha-salutato-giulia-1.11253844]]
Giulia Epifani era stata coinvolta nell'incidente mentre stava andando in scooter da Fosdondo verso Correggio. La ragazza si apprestava a voltare alla sua sinistra quando arrivò dalla direzione opposta il Tiguan. L'impatto sbalzò la 15enne a 20 metri di distanza e le provocò ferite così gravi che ne causarono la morte poche ore dopo all'ospedale Maggiore di Parma, dove la minorenne venne portata in elicottero. Il processo che inizierà a giugno dovrà fare luce sulle responsabilità di questo incidente mortale. (j.d.p.)
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