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Rio Saliceto ha il piano colore per gli edifici

Rio Saliceto ha il piano colore per gli edifici

Era atteso da 30 anni. L’architetto Faglioni: «Le tinte oscillano dal giallino all'ocra e al terra di Siena»

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RIO SALICETO. Un piano colore che consente di mantenere l'armonia nelle tinte degli edifici del centro storico. È stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Rio Saliceto, e si tratta di un intervento atteso da più di trent'anni. Un insieme di regole grazie alle quali è possibile prevedere una gamma di colori che oscilla dall'ocra al terra di Siena e che consentirà ai fabbricati del centro una certa coerenza dal punto di vista cromatico. Se qualche cittadino, in altre parole, volesse colorare la casa di tinte "ardite", come viola o fucsia non lo potrà fare. Si è occupato del piano, per conto del Comune di Rio Saliceto, l'architetto Stefano Faglioni.

In che cosa consiste il piano del colore?

«Si tratta della individuazione del tipo di colore che dovrà essere usato sulla facciata dei fabbricati. I cittadini che devono reimbiancare la propria casa, infatti, non possono scegliere una tinta a caso. Ora ci sono delle regole precise su cui basarsi».

C'è un'area precisa del paese dove diventerà effettivo?

«Il piano del colore entrerà in vigore per i fabbricati situati in centro storico: esiste una tabella di colori tra cui è possibile scegliere. Tinte che oscillano nella gamma dell'ocra, giallino o terra di Siena. Tinte classiche che vengono usate nella nostra regione. Questo perché, a volte, alcuni cittadini rimangono colpiti da alcuni colori, come il viola, il fucsia, o un azzurro molto intenso. Colori particolari che vanno di moda. Ma che non possono essere utilizzati».

Perché è stato deciso di rendere operativo il piano?

«È stato proposto perché si vuole portare in centro storico un'armonia cromatica. Gli edifici, dal punto di vista del colore, devono avere caratteristiche analoghe».

Ci sono eccezioni?

«Se ci fossero edifici in muratura a faccia a vista, andrebbero preservati. Ma nel centro di Rio Saliceto non ce ne sono, quindi è un problema che non si pone».

L'approvazione di questo piano era attesa da più di trent'anni. Perché?

«L'esigenza è sorta a seguito di alcune richieste di qualche tonalità al di fuori della gamma prevista dai nostri centri storici. Ora, finalmente, abbiamo uno strumento che ci consente di regolamentare questo tema».

Prima come funzionava?

«C'erano delle linee guida e delle schede. Si veniva a vedere il colore previsto e il cittadino rispondeva sì o no». (s.a.)

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