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Via Settembrini, stop prolungato al 16 marzo

Via Settembrini, stop prolungato al 16 marzo

Reggio Emilia, non arriva il pezzo di ricambio del pilomat: fioccano le lamentele tra i commercianti del quartiere

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REGGIO EMILIA. «A seguito del danneggiamento al dissuasore mobile di via Settembrini, si rende necessario posticipare la chiusura al transito della via fino al 16 marzo 2016 per un ritardo nell'arrivo di un pezzo sostitutivo prodotto direttamente dal fornitore dell'impianto, e che ancora non è disponibile».

Il comunicato del comune è arrivato ieri, in serata, quando da giorni ormai si alza la protesta di residenti e passanti, che utilizzano la via per passare da una parte all’altra della città.

«Siamo bloccati per un coperchio rotto del pilomat - tuona Giuliano Montanari, ormai un pasionario di via Settembrini fin dagli inizi della vicenda pilomat - Il comune è riuscito a venire qui con i suo i mezzi, posizionare i pilastri di cemento per bloccare la via eccetera, ma non è in grado ancora di cambiare quel pezzo per ripristinare la normale circolazione, bloccata da oltre una settimana. Nel mio bar, il Gran Roques, si lavora il 30% in meno. Stessa sorte per la rosticceria e per la pizzeria perché non c’è più passaggio. Restano solo gli abitanti del quartiere». Anche l’azienda agricola di Fausto Guareschi è in difficoltà con la vendita al pubblico: «Per arrivare all’orto devo fare 3 chilometri in più e i clienti non riescono a raggiungerci».

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Quella di via Settembrini è una querelle senza fine. Per ora, al fine di provvedere «al ripristino del dispositivo e neutralizzare possibili situazioni di pericolo e garantire le necessarie condizioni di sicurezza», si legge infatti nella nuova ordinanza emanata ieri, «resteranno attuati i provvedimenti dell’ordinanza fino alle ore 23.59 del 16 marzo 2016 e precisamente: il transito veicolare, in corrispondenza del dissuasore mobile danneggiato, è interdetto in entrambe le direzioni tramite chiusura fisica; il funzionamento del dissuasore mobile è sospeso fino alla conclusione dei lavori di ripristino».

Nei giorni scorsi il comune ha ribadito che il pericolo non sarebbe il dissuasore mobile, «che è un oggetto installato a terra, fermo al livello del suolo per gran parte della giornata, preceduto da semafori che ne segnalano la salita e la discesa due volte al giorno. Lo sono invece un pericolo le auto che scorrevano senza limiti in via Settembrini, prima dell'installazione del dissuasore. L'impianto non è arrivato per caso e non è stato nemmeno una scelta caduta dall'alto» aveva ribadito l’assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino.

«Per anni, durante i precedenti mandati amministrativi, i residenti di via Settembrini hanno lamentato un traffico abnorme nelle ore del mattino. Un traffico che, su una strada stretta, arrivava a 90 chilometri orari, con una media di un'auto ogni sei secondi nelle ore di punta. Quella strada, di fatto, era usata come alternativa a tangenziali». Il quadro è mutato con la soluzione dei pilomat, che non vanno però giù a molti residenti. (e.l.t.)

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