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“Quindi passava il tempo” Il film e l’autrice a Gualtieri

GUALTIERI. Sarajevo, 5 aprile 1992; Reggio Emilia, 6 novembre 1992. Sono due date importanti: la prima coincide con l’inizio dell’assedio di Sarajevo e la seconda con l’inizio della vita di Valentina,...

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GUALTIERI. Sarajevo, 5 aprile 1992; Reggio Emilia, 6 novembre 1992. Sono due date importanti: la prima coincide con l’inizio dell’assedio di Sarajevo e la seconda con l’inizio della vita di Valentina, giovane giornalista italiana che decide di intraprendere un viaggio per conoscere chi, come lei, è nato negli anni Novanta in Bosnia ed Erzegovina, dove 20 anni fa si consumava uno dei più amari capitoli della Storia Contemporanea. Domenica, alle 17, nella Sala dei Falegnami di palazzo Bentivoglio, nell’ambito del progetto “Ubuntu” verrà proiettato il docufilm “Quindi passava il tempo”, (Artemide Film), di Valentina Barbieri: il suo viaggio alla scoperta di due mondi: Sarajevo 1992 e Reggio Emilia 1992. Qualcosa in comune? “Quindi passava il tempo” nasce dall’intenzione di guardare negli occhi i coetanei di Valentina che sulle macerie della guerra sono nati e transitati. Non a caso il titolo del viaggio è tratto da una poesia del poeta bosniaco Abdulah Sidran dal titolo "Quelli che transitano". A seguire, dibattito con l’autrice e con l’associazione “Un bambino per amico” che racconteranno il legame con i Balcani. (m.p.)

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