Summit su Poiatica Appello dei comitati «Partecipate tutti»
Carpineti: domani sera in Comune la commissione «Il futuro della discarica viene deciso proprio adesso»
CARPINETI. «Partecipate tutti alla commissione sulla discarica». L’appello arriva dal comitato denominato “Fermare la discarica di Poiatica” in vista dell’incontro in programma domani, giovedì 10 marzo, con inizio alle ore 20 nella sala del consiglio comunale di Carpineti.
In questa occasione si terrà una nuova seduta pubblica della commissione comunale discarica, creata proprio per ragionare sul futuro dell’impianto di conferimento rifiuti da tanti anni al centro di polemiche. Tutte le persone interessate potranno partecipare e assistere alla discussione, ma non intervenire: non si tratta infatti di una cosiddetta “seduta aperta” in cui chiunque può chiedere la parola, ma di una normale seduta della commissione alla quale la cittadinanza può solo assistere.
Si tratta comunque di un momento molto atteso soprattutto dai comitati che da anni lottano contro la discarica, che hanno dei rappresentati in commissione, ma che puntano anche su questo momento di maggior condivisione per essere presenti e per mostrare ancora una volta la loro completa contrarietà a un futuro attivo per Poiatica.
«Al centro del dibattito naturalmente sarà l'ipotesi emersa di recente sui notiziari della riqualificazione di Iren da un milione di metri cubi di rifiuti speciali, oltre al processo in corso di approvazione in Regione del piano rifiuti che riguarda anche il destino di Poiatica», spiegano i comitati in lotta contro la discarica.
«Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare – affermano i comitati – a prescindere dalle posizioni in merito, perché sicuramente posticipare l'interesse non sarà di aiuto al futuro vostro e delle vostre famiglie e della terra su cui tutti camminiamo».
E questi, sottolineano i comitati, sono giorni cruciali, con tutte le discussioni sul piano regionale dei rifiuti e sulle ipotesi “speciali” per la discarica di Poiatica.
«Ciò che si decide in merito ai prossimi decenni di Poiatica lo si sta decidendo proprio ora, e occasioni come queste sono preziose per dare alla politica un segnale diverso – continuano i comitati –. Quanto è uscito di recente a mezzo stampa ci allarma e ci fa arrabbiare profondamente. Come collettivo di cittadini e famiglie che vivono questi luoghi, abbiamo la parola e l’udito per fronteggiarli, e sono strumenti potenti, se siamo in grado di utilizzarli e capire cosa sta accadendo».
L’unica soluzione, sostengono, è far sentire la propria voce: «Non permettete che altri decidano per voi. Auspichiamo poi – concludono i comitati – che, almeno in ambito locale, provinciale e regionale, la parola delle comunità sia ascoltata e che trovi il coraggio di chiudere una volta per tutte questo brutto pezzo di storia che è stata Poiatica».
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