Ancora una spaccata per rubare cellulari
Terzo colpo in due anni all’Elettromarket. Danni ingenti alla vetrata e nel negozio. Il titolare: «Siamo bersagliati»
REGGIO EMILIA. Tre spaccate in meno di due anni. Una decina, addirittura, se si va più indietro nel tempo. È questo il triste bilancio portato a memoria da Carlo Stefani, titolare dell’Elettromarket, rinomato negozio di elettronica ed elettrodomestici di via Che Guevara, che verso le 3 di mercoledì mattina è stato colpito un'altra volta.
I ladri hanno sfondato la grande vetrata del negozio: una volta entrati hanno fatto incetta di telefoni cellulari, quelli di ultima generazione, causando anche danni all'interno del punto vendita. «Le altre volte hanno avuto almeno l’accortezza di sfondarmi la porta d’entrata, questa volta mi hanno rotto la vetrina su due lati» racconta Stefani mentre cerca di chiudere i grandi buchi con dei cartoni. «Come se non bastasse mi hanno rotto anche la vetrina all’interno, dove erano custoditi i cellulari. Ovviamente si sono presi tutti gli smartphone, quelli di maggior valore. Sapevano bene cosa prendere e dove prenderlo». L’allarme è scattato subito, a notte fonda, allertando sia i proprietari sia i carabinieri. I militari si sono subito diretti con una gazzella nel luogo del furto. «Noi abitiamo a dieci minuti di distanza, non di più - dice Stefani - ma sono bastati ai ladri per prendere la merce e scappare. Mi incuriosisce il furto anche di due scope elettriche che hanno portato via dalla vetrina. Forse ne avevano bisogno ma c’è poco da ridere. Siamo bersagliati da questi furti».
L'allarme è scattato e l'arrivo tempestivo dei carabinieri non è bastato per poter individuare i ladri che nel frattempo si erano dileguati. L'Arma ha avviato le indagini per poter scoprire i responsabili. Intanto ai negozianti non è rimasto altro se non pulire e chiamare la vetreria per ordinare le nuove vetrate. «Non arriveranno subito e non possiamo stare con questi buchi tutta la notte - conclude Stefani - sono costretto a chiamare la vigilanza e pagarmela per fare la guardia fino a quando non sarà riparato il danno. Mi viene da dire che ci siamo quasi abituati a queste spaccate. Ne abbiamo subite almeno una decina da quando siamo qui».
La spaccata all’Elettromarket è solo l’ultima di una lunghissima serie, intensificatasi in questi giorni. Due giorni fa è stata infranta con un tombino di ghisa la vetrina della tabaccheria La Privativa di via Mercadante, al centro commerciale Le Querce. Uno dei rari casi in cui il ladro è stato però arrestato in flagranza dagli agenti di polizia arrivati sul posto a stretto giro. Pochi giorni prima era avvenuto un colpo al centro commerciale Meridiana di via Kennedy, dove una banda aveva sfondato la porta a vetri con un furgone per portare via il bancomat. Furto non riuscito ma i danni sono tanti. Poi un altro colpo è avvenuto a Bibbiano, dove una spaccata si è conclusa con il furto di merce per diverse migliaia di euro. Pochi giorni fa un altro colpo è stato messo a segno a Cavrigao, al bar Punto di via Rivasi: anche lì vetrata sfondata probabilmente con un tombino, due slot sparite così come il fondo cassa. Sempre a Reggio un'altra spaccata nella notte è avvenuta a metà febbraio al Caffè e Tabacco di via Emilia San Pietro 21 all'angolo con via Boiardi.
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