Bocciata la rotatoria In arrivo le sbarre all’incrocio agricolo
Quattro Castella, parere della Provincia accolto dal Comune I trattori saranno dotati di telecomando e potranno passare
QUATTRO CASTELLA. A breve inizieranno i lavori per installare le sbarre all’incrocio tra via Santi (la strada del cimitero di Quattro Castella) e la tangenziale, mentre sarà chiuso l’accesso da via Toti, a Roncolo. Le sbarre saranno montate su via Santi (ovviamente) e saranno azionabili con telecomandi dati agli agricoltori che utilizzano la strada per raggiungere i campi a Nord del paese. E’ questa la soluzione individuata da Comune e Provincia dopo che un gruppo di agricoltori castellesi avevano chiesto la costruzione di una rotatoria all’incrocio.
Gli agricoltori si erano riuniti a seguito della decisione del Comune di chiudere due attraversamenti stradali lungo la tangenziale del paese: quello su via Santi, che dal paese porta verso il Ghiardo di Bibbiano, e quello su via Toti (la strada che dal centro di Roncolo porta in mezzo alla campagna, terminando senza sbocchi). In entrambi i casi, l'ultimo tratto delle vie è sterrato e si collega alla tangenziale mediante bretelline usate dai mezzi agricoli, ma anche da altri veicoli (non sempre in modo lecito). Da "sempre" queste strade sono utilizzate dai trattori e altri mezzi agricoli per collegare le aziende dei contadini – prevalentemente situate a Sud della tangenziale – con i terreni agricoli, in gran parte situati a Nord, verso la pianura.
A fine 2015 il Comune ha informato gli agricoltori dell'intenzione di chiudere i due attraversamenti della tangenziale per motivi di sicurezza. Tra gli agricoltori, diversi hanno rilevato che la chiusura comporterebbe alcuni effetti collaterali non irrilevanti: innanzitutto, la sicurezza. «Chiudere gli attraversamenti – affermano gli agricoltori – porterà i trattori ad accedere ai terreni agricoli andando lungo via Galilei (a Salvirola) e tornando da via Lenin (la strada per Bibbiano) e percorrendo tratti della tangenziale, con tutto ciò che ne consegue per il traffico, dal momento che sono mezzi lenti. Tra l'altro, via Galilei è strettissima, ha una curva cieca ed è fiancheggiata da un fossato profondo. Poi, il ritorno dei trattori da via Lenin comporterà il passaggio dal centro, magari con i carri di letame e le ruote sporche». La questione in realtà non riguarda solo gli agricoltori, perché – soprattutto nelle ore di punta – l'incrocio fra la tangenziale e via Santi viene usato anche dalle auto provenienti da Ovest per svoltare a sinistra (manovra vietata) e proseguire verso Reggio.
Inizialmente il Comune intendeva risolvere il problema chiudendo i 2 attraversamenti. Per gli agricoltori, invece, andava realizzata una rotonda tra via Santi e la tangenziale, peraltro prevista ai tempi della progettazione della variante.
Ora il Comune ha deciso di montare le sbarre su via Santi, dopo avere chiesto un parere tecnico a Valerio Bussei, dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia sull’ipotesi di realizzare una rotonda. Parere tecnico negativo perché, al di là dei costi di una rotatoria e dell’effettivo utilizzo, a circa 300 metri dall’incrocio in questione c’è già la rotatoria tra via Lenin e la tangenziale, per cui, in base alle normative che fissano distanze minime tra le rotonde, la Provincia ha suggerito la soluzione intermedia del montaggio delle sbarre. A quel punto il sindaco Andrea Tagliavini e la giunta castellese hanno fatto propria la soluzione suggerita dalla Provincia, dando il via libera al montaggio delle sbarre.
«L'accordo raggiunto tra le parti – afferma il Comune – va incontro alle esigenze dei principali interessati, cioè gli imprenditori agricoli e conduttori dei terreni agricoli. L'intervento a cui si è giunti aumenta notevolmente la sicurezza dell'intersezione e tiene conto delle indicazioni date dalla Provincia, ente proprietario della strada. La sbarra sarà montata solo su via Santi; verrà chiuso l'accesso Nord. Per via Toti – precisa il Comune – se ne conferma la chiusura definitiva, visto che i residenti sono d'accordo e l'utilizzo agricolo limitatissimo ha una vicinissima alternativa per accedere alla tangenziale, e quindi alla sottostante carraia ad uso agricolo. Tutti gli utilizzi impropri da parte di mezzi privati, che già oggi non possono percorrere tali strade e che rappresentano una grande pericolosità, saranno preclusi. Per quanto riguarda la tempistica, si attenderà l'approvazione del Bilancio per poi procedere all'installazione della sbarra e alla chiusura degli accessi».
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