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«Ignorate le firme dei cittadini»

«Ignorate le firme dei cittadini»

Canovi, leghista e agricoltore: «Decide la Provincia. Ma Renzi non le ha sciolte?»

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QUATTRO CASTELLA. Giovanni Canovi, consigliere comunale della Lega Nord e agricoltore, è contrario alla soluzione prospettata da Comune e Provincia per quanto riguarda il problema degli attraversamenti da parte dei mezzi agricoli, regolati con le sbarre all’incrocio tra via Santi e la tangenziale.

«Per quanto riguarda la riunione a cui hanno partecipato anche due rappresentanti di Coldiretti – spiega Giovanni Canovi – è stata solo un proforma, come ho sempre sospettato. La cosa era già decisa con una gran lettera della Provincia, che in sostanza vieta una rotonda nell’intersezione di via Santi, facendo un riferimento ad un articolo fantomatico che in sostanza vieterebbe le rotonde ad una distanza inferiore a 500 metri, che sappiamo benissimo essere una frottola visto l’esempio di Puianello: dalla statale 63 alla tangenziale ci sono pochi metri, per non parlare delle rotonde nate come i funghi a Bibbiano per esigenze commerciali, e potrei fare altri mille esempi. Se anche esistesse una regola (smentita nei fatti), ci sono anche le deroghe».

«In tutta sincerità – aggiunge il consigliere comunale della Lega Nord – io non riesco a capire come un ente che ufficialmente non esiste possa permettersi di negare alla popolazione una rotonda che risolverebbe migliaia di problemi. Diverso sarebbe se fosse arrivato un parere contrario per questioni di bilancio: si poteva anche accettarlo, e si avrebbe avuto la possibilità di fare una ricerca dei fondi indispensabili, ma in questo modo la Provincia ci dice in pratica: qui si fa come dico io, senza possibilità di appello».

«Mi dispiace – afferma Giovanni Canovi – ma io non ci sto, non mi sembra logico. Dopo che i cittadini, con una raccolta firme molto significativa, ha chiesto al Comune e, per suo tramite, alla Provincia di risolvere un problema che comunque non è solo degli agricoltori ma di tutti i cittadini, la risposta della Provincia mi sembra del tutto fuori luogo. Tanto più che nel messaggio del presidente del consiglio di pochi giorni fa, nell’elenco delle cose fatte da questo governo, è stato evidenziata anche la chiusura delle Province, e i cittadini credono che le Province siano chiuse, cosa assolutamente non vera: le Province sono ancora insediate, con un consiglio insediato e con dei tecnici che danno dei pareri che sembrano ordini. Allora dove sta la verità? La verità è che, come al solito, si parla ma non si agisce».

«Per quanto riguarda la soluzione che sembrerebbe temporanea – prosegue il consigliere comunale della Lega Nord – il Comune ha messo in pista una ipotesi di installare una sbarra presso via Santi che dia l’accesso all’attraversamento solo ai mezzi agricoli, soluzione che non è stata presa con grande entusiasmo dagli agricoltori che continuano la loro battaglia, come la continuo io con l’aiuto di Delmonte in Regione per cercare di portare alla ragione un ente che non esiste. Ma anche l’interrogazione depositata da Delmonte non si sa quando verrà discussa». (m.g.)

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