Il caso dell’acqua in via Turri e in via Paradisi
REGGIO EMILIA. La vicenda del condominio di via Rivoluzione d’Ottobre, che, pare, potrebbe non essere l’unico della zona, richiama alla mente un’altra analoga situazione analoga emersa di recente....
REGGIO EMILIA. La vicenda del condominio di via Rivoluzione d’Ottobre, che, pare, potrebbe non essere l’unico della zona, richiama alla mente un’altra analoga situazione analoga emersa di recente. Quella della zona di via Turri e via Paradisi. In particolare del condominio di via Turri 47, la celebre “torre” (12 piani, 75 unità, 15 nazionalità diverse) e dei civici 6, 8 e 10 di via Paradisi. Qui, dopo poco meno di un anno da quando Iren, nel marzo 2015, a causa della morosità di alcuni, aveva staccato il riscaldamento in otto condomìni, è tornato l’allarme distacchi a fine febbraio. Ma questa volta di acqua, fredda, che quindi rischia di venire razionata. Anche in questo caso si è avviato un confronto tra condomini e Iren, con la mediazione del Comune. Le cifre delle morosità sono importanti: oltre 200mila euro a condominio. La differenza, fondamentale, rispetto alle morosità per riscaldamento è che, se per quello si poteva ragionare in termini di contatori singoli, parlando di acqua le soluzioni tecniche sono molto più difficili e costose.
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