L’Anpi aiuta i profughi di Kobane
Questa sera una cena benefica con un dibattito al circolo Bisamar
SCANDIANO. Ha rinnovato il proprio assetto, mantenendo le stesse persone di riferimento, l’Anpi di Scandiano. Il 27 febbraio scorso al circolo Bisamar si è tenuto il congresso della sezione scandianese dell’associazione dei partigiani, con 30 presenti sui 108 iscritti e una quindicina di interventi sulla memoria, sull'atteggiamento dell’Anpi sulle riforme costituzionali, sull’impegno sul tema delle politiche internazionali con particolare attenzione al tema dei profughi.
È stato nominato il nuovo direttivo, con la conferma di Bruno Vivi come presidente e di Liliana Bondi come tesoriera, e la nomina a vicepresidente di Valda Busani, ex prima cittadina scandianese. E sono già iniziati i lavori: «L’associazione sarà impegnata sul tema della difesa e rilancio della memoria storica, anche grazie ad un costante lavoro di manutenzione dei cippi e monumenti dedicati non solo ai partigiani e vittime della seconda guerra mondiale, ma anche con la manutenzione di parte dei monumenti della prima guerra mondiale – spiegano dall’Anpi – E si punta anche a fare una pubblicazione/catalogo sui cippi dello scandianese». Ci saranno poi approfondimenti sull’attualità. Il primo già questa sera, giovedì, alle 20 al circolo Bisamar in Via Beucci 84, con una cena e un dibattito. Il ricavato dell’iniziativa verrà devoluto alla Mezzaluna Rossa Curda per i campi profughi al confine turco-siriano.
Il costo è di 15 euro a persona, che scende a 8 per i bambini. Si parte alle 20 con una cena a con gnocco, tigelle, formaggi e salumi, per raccogliere fondi a favore del popolo curdo in lotta contro Isis e la repressione turca, e in particolare per aiutare le donne curde combattenti e l'esperienza democratica del Rojava. Si proseguirà con la proiezione di “YPJ Un giorno in Siria fra le donne curde combattenti”, un video girato nella zona del conflitto; in conclusione, il cooperante Thomas Pepe porterà la sua testimonianza diretta dopo un periodo passato al campo profughi di Kobane.
La sera è aperta a tutta la cittadinanza, chi voglia partecipare alla cena deve prenotarsi telefonando al 349.0569104 o 328.4324077.
Il 7 aprile verrà poi organizzata un'iniziativa sul tema dei profughi, in collaborazione con associazioni ed organizzazioni sindacali. (adr.ar.)
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