Pugni per i fiori tolti dalla tomba
Bibbiano: dissidi tra parenti, un uomo a processo per aver aggredito il nipote
BIBBIANO. Un'aggressione alla base della quale c’è una vicenda di fiori spostati da una tomba all’altra. Un uomo di 48 anni a processo con l'accusa di aver placcato il nipote per il collo e averlo picchiato.
Ieri in tribunale le parti coinvolte hanno ricostruito quanto accaduto a Bibbiano il 2 febbraio 2014. I protagonisti sono due nuclei familiari, imparentati tra di loro, che vivono a pochi metri di distanza uno dall'altro e che sono ai ferri corti.
I contendenti sono così schierati. Da una parte l'imputato (difeso dall'avvocato Nicola Tria) e la moglie, e dall'altro la madre dell'imputato e il nipote, parte offesa, tutelata dai legali Vainer Burani e Daniele Dallari.
L'uomo finito a processo pare si lamentasse da tempo del fatto che portava i fiori sulla tomba del nonno e regolarmente venivano spostati. Il 48enne si era lamentato di questo fatto con la madre, sostenendo che sarebbe stata lei a spostarli dalla tomba del nonno a quella della nonna.
Il 2 febbraio 2014 l’imputato stava andando a messa con la moglie quando iniziò una discussione con il nipote, che venne poi preso a pugni (la prognosi fu di un mese) e minacciato. Il processo proseguirà nei prossimi giorni.
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