Puzza e nebbia azzurra, nuovo allarme
Rubiera, sotto accusa la ceramica Rondine. I cittadini: «Odore forte, non si può stare all’aperto». Analisi dell’Arpa
RUBIERA. «Un odore da non starci, non si riusciva a stare fuori e a respirare. E c’era pure una nebbiolina azzura come quando bruciano i copertoni. Così non si può stare».
È peggiorata parecchio la situazione degli odori fastidiosi a Rubiera nella giornata di ieri, probabilmente a causa della peculiare situazione meteorologica che ha “tenuto basso” le particelle che generano olezzi. Da oltre un anno e mezzo a Rubiera si deve convivere con un problema di odori probabilmente generati dalla produzione di linea della ceramica Rondine, una delle imprese storiche del paese sulla via Emilia.
Esalazioni che in certi momenti hanno provocato forti fastidi e la nascita di un percorso per affrontare la questione, con un tavolo permanente degli enti locali e l'inizio di una sperimentazione da parte della Rondine: sono stati cambiati diversi componenti delle miscele e degli smalti usati per le piastrelle, così da abbattere l’impatto odorigeno.
Il problema però non è ancora stato risolto, anzi, ieri ha vissuto un apice negativo che ha generato decine e decine di lamentele. Forse la pioggia e l’umidità hanno trattenuto le particelle in zona, e il vento che soffiava verso il centro rubierese ha peggiorato le cose.
Oltre all’odore si è presentata anche una sgradita novità, una nebbiolina azzurra persistente che ha invaso diverse zone del paese e che ha generato comprensibilmente parecchia preoccupazione.
«Ieri mattina non si riusciva a stare fuori, non so se sia colpa del tempo o cosa, ma era assolutamente invivibile. Bisognava chiudersi in casa per resistere. E la nebbiolina era davvero strana» – raccontano diversi abitanti.
«Il problema c'è da tempo ed è già difficile sopportarlo abitualmente, ma mercoledì mattina proprio non si riusciva a stare fuori. Qualcosa bisogna farlo, perchè proprio non è affrontabile» – aggiungono. L’allarme ha fatto il giro di Rubiera e sono partite decine e decine di segnalazioni, in Comune e all’Arpa di Scandiano. I tecnici dell’Arpa sono usciti per fare rilevazioni dell'aria, anche loro piuttosto stupiti dalla situazione, e ora si aspettano i risultati per capire cosa sia eventualmente cambiato.
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