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Reggio Emilia, senz’acqua da cinque giorni per un debito di 17 mila euro

di Roberto Fontanili
Reggio Emilia, senz’acqua da cinque giorni per un debito di 17 mila euro

È la condizione in cui si trovano nel condominio di via Tonale dopo la razionalizzazione del servizio. Federconsumatori annuncia azioni legali

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REGGIO EMILIA. Da lunedì, in un condominio di via Tonale che ha maturato un debito di 17 mila euro nei confronti di Iren, l’azienda è intervenuta per razionalizzare l’erogazione dell’acqua. Un intervento che si è tradotto in una totale sospensione della fornitura dell’acqua, che non esce più dai rubinetti né dagli scarichi del bagno.

Alcune famiglie per lavarsi debbono attingere l’acqua in un pozzo vicino, portarla in casa con taniche e secchi e bollirla per poter bere e cucinare. Ma la situazione è destinata a peggiorare. «Dopo le prime verifiche - fanno sapere da Iren – il problema tecnicamente non è risolvibile, per cui l’azienda sta valutando altre soluzioni che potrebbero essere pagamenti e rientri del debito dilazionato».

La situazione per i residenti nel condominio di via Tonale non cambierà, almeno fino a quando Iren non deciderà di aumentare il flusso di acqua. Ed è quello che chiedono da Federconsumatori, che per prima ha denunciato questa situazione, dopo che alcune famiglie si sono rivolte all’associazione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13103025:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/10/fotogalleria/vivere-senz-acqua-in-casa-a-reggio-emilia-ci-si-arrangia-con-le-taniche-1.13103025]]

«Nel condominio – spiega il presidente Giovanni Trisolini, che assieme al Sunia sta seguendo la questione – vivono nuclei familiari con minori, anziani e persone in gravidanza. C’è anche una persona gravemente ammalata».

Quella che tecnicamente viene definita una parcellizzazione dell’acqua, ovvero una diminuzione della portata, si è tradotta in un distacco. A causa di quello che da Iren definiscono «un problema tecnico riscontrato in una casa come quella in via Tonale che è a più piani»: ridurre la portata ha fatto sì che l’acqua non arrivi in nessuno o quasi degli appartamenti. Di fronte alla situazione di emergenza, Federconsumatori vista la presenza di minori ha attivato anche i sevizi sociali.

Sulla questione è intervenuto ieri il vicesindaco, Matteo Sassi, per sostenere «che l’eventuale sospensione del servizio idrico, anche a fronte di morosità importanti e condotte discutibili degli amministratori di condominio , sarebbe un fatto grave non condiviso né condivisibile da parte dell’amministrazione».

Da parte sua Federconsumatori denuncia come «di fronte ad una variazione di responsabilità all’interno di Iren riscontriamo difficoltà a trovare un interlocutore e una soluzione al problema. Abbiamo avuto in risposta un atteggiamento burocratico e di chiusura. Se non verrà trovata una soluzione verificheremo la possibilità di agire per vie legali».

Sul debito di 17 mila euro maturato dal condominio Federconsumatori sostiene «che i condomini non erano a conoscenza della reale situazione debitoria e quando hanno richiesto all’ amministratore fatture e documenti, quest’ultimo ha incaricato un avvocato di rappresentarlo e si è reso irreperibile». Da Iren fanno sapere «che in presenza di un eventuale reato i condomini sarebbero da considerarsi incolpevoli».

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