Gazzetta di Reggio

Reggio

Riscaldamento a rischio per 21 famiglie

di Miriam Figliuolo
Riscaldamento a rischio per 21 famiglie

Iren annuncia l’interruzione per il 20 marzo. Condòmini disponibili ad anticipare tre mensilità: tra loro anziani e disabili

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un intero condominio composto da 21 nuclei familiari, tra i quali anziani e disabili, rischia di rimanere al freddo e con l’acqua razionata, a causa della morosità di sette famiglie.

A denunciarlo è il figlio di una coppia di anziani di 84 anni: la donna è costretta su una sedia a rotelle. Ora i condòmini in regola con i pagamenti hanno deciso di anticipare le prossime rate, da marzo a maggio, per cercare di ottenere da Iren una dilazione su un intervento tanto drastico e che produrrebbe un enorme disagio alle famiglie. Ben 21 i nuclei familiari di cui 7 morosi.

Intanto Iren ha già inviato a casa la comunicazione: il 20 marzo sarà interrotto il riscaldamento.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13106716:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13106716:1649480950/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non sembra affatto facile da risolvere la vicenda che Gianluca Inglese, figlio di Salvatore ed Elena Operoso, disabile e costretta su una sedia a rotelle, ha denunciato alla Gazzetta. Siamo in via Rivoluzione d’Ottobre al civico 3.

«Non ci sono purtroppo contatori individuali, per singola unità abitativa: sia per l’acqua che per il riscaldamento sono condominiali - spiega Gianluca Inglese, che non abita con i genitori, ma ovviamente si preoccupa della bruttissima piega presa dalla situazione -. Vista la morosità protratta di sette condòmini ora a rischiare di rimanere al freddo e con l’acqua erogata solo in alcune fasce orarie sono tutti i 21 nuclei familiari; compresi i miei genitori e una signora con entrambi i figli disabili».

L’assemblea condominiale convocata la settimana scorsa per correre ai ripari ha deliberato la disponibilità dei presenti ad anticipare i prossimi tre mesi di spese condominiali, comprensive di riscaldamento, acqua e manutenzione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.13106718:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13106718:1649480950/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Questo per cercare di aprire una trattativa con Iren. Ma all’assemblea non erano presenti tutti i condòmini. «Saremo stati una dozzina - spiega Inglese - ora si tratta di vedere se i bonifici verranno effettuati da tutti. Solo allora l’amministratore condominiale potrà avere in mano qualcosa per trattare con Iren. Parliamo di una cifra intorno ai 35 mila euro solo per il riscaldamento. Con le altre voci, acqua e manutenzione, arriviamo a 50mila euro in tutto per i tre mesi di anticipo».

Una somma notevole: se i 14 inquilini in regola decidessero di pagare, dovrebbero farlo in un’unica soluzione per un importo di ben 3.700 euro. Praticamente tre stipendi medi che si aggiungono a tutte le altre normali spese. Per molti potrebbe essere uno sforzo impossibile da affrontare. Tanto più per chi si trova già in condizioni di difficoltà come anziani e disabili, la cui unica entrata è la pensione.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12294992:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/10/19/news/trenta-famiglie-lasciate-senza-acqua-calda-1.12294992]]

«È una situazione insostenibile - dice il figlio della coppia di anziani - eppure è l’unica carta che abbiamo per cercare di non fare rimanere al freddo e senza acqua tante famiglie. E il brutto è che so di diverse altre situazioni analoghe proprio lungo questa stessa via».

In merito ai sette inquilini morosi Inglese chiosa: «Non abbiamo grosse speranze che inizino a pagare ora. Uno di loro ha debiti per centinaia di migliaia di euro e non sarebbero certo il condominio o Iren i primi a venire saldati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google