Casalgrande “cancella” un milione di tasse
Ogni contribuente avrà uno sconto di 120 euro. Il sindaco: «Azzerato anche il debito del Comune»
CASALGRANDE. «Un milione di meno di tasse per gli abitanti di Casalgrande, quasi 120 euro in meno a contribuente». Un taglio corposo, quello annunciato dal sindaco Alberto Vaccari commentando i lavori che porteranno alla definizione del bilancio di previsione 2016 del Comune. Una decurtazione figlia delle novità a livello nazionale e della nuova legge di stabilità, con l’annunciato addio alla Tasi e all’Imu e la ristrutturazione del sistema delle imposte.
Le ricadute concrete sono ancora tutte da verificare, i sistemi da approvare definitivamente e da collaudare, ma la Tasi certamente sparirà. «Nel bilancio 2016, su cui stiamo lavorando, c’è una grande certezza: i casalgrandesi pagheranno circa un milione di euro in meno di tasse. Sono quasi 120 euro all’anno per ogni contribuente», afferma Vaccari.
Che sottolinea: «Non è merito nostro, ma l’effetto della legge di stabilità con la quale è stata eliminata la Tasi sulla prima casa, e si sono previste riduzioni per i terreni agricoli, le case date in comodato a parenti di primo grado, i canoni concertati e i capannoni produttivi con imbullonati».
Il primo cittadino poi rivendica il lavoro fatto dalla propria amministrazione, che già si è mossa nella direzione giusta: «Il beneficio, per Casalgrande, è minore rispetto alla maggior parte dei Comuni, per un semplice motivo: avevamo già abbassato la Tasi nel 2015, avevamo già introdotto, fin dal 2014, sconti notevoli su Tasi e Imu per i comodati di primo grado e per i canoni concertati, e avevamo già un’aliquota ridotta per gli insediamenti produttivi».
Anche l’indebitamento pro-capite, calcolato sui mutui e sugli impegni economici presi dal Comune, non è più un problema: «Al 31 dicembre 2015, inoltre, il nostro Comune ha completato il rimborso della maggior parte dei mutui contratti nei decenni scorsi, giungendo a un tasso di indebitamento pro-capite virtualmente nullo», sostiene.
Un’operazione che, «da sola ci consente di risparmiare oltre 300 mila euro all’anno di interessi, che ci aiuteranno a non toccare neppure quest’anno le tariffe dei servizi (infanzia, mensa, trasporto, anziani), ferme da molto tempo nonostante l’inflazione».
Il percorso avviato, per il primo cittadino, era «giusto: l’azione del governo ci conferma come quanto fatto nella nostra piccola realtà fosse nella giusta direzione, per quanto sicuramente ancora molto ci sia da fare, soprattutto sulla fiscalità sui redditi, ad oggi il vero tallone d’Achille del nostro sistema impositivo nazionale. Dopo anni difficili, qualche buona notizia è incoraggiante». (adr.ar.)
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