Gazzetta di Reggio

Reggio

“Diana” in festa con i bambini di ieri diventati genitori

di Ambra Prati
“Diana” in festa con i bambini di ieri diventati genitori

Celebrati ieri i primi 46 anni della scuola d’infanzia con una “Carta d’identità” fatta di immagini e ricordi

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REGGIO EMILIA. Folla delle grandi occasioni – un centinaio persone, metà delle quali in piedi – si sono riunite ieri al parco del Popolo per celebrare i 46 anni della scuola d’infanzia Diana, inaugurata il 7 marzo 1970, la cui gloriosa storia si intreccia strettamente con un pezzo di reggianità.

Nell’occasione è stata presentata la “Carta d’identità di una scuola nei giardini”, primo volume – il secondo, che raccoglie il punto di vista del gruppo di lavoro fino all’oggi, più la carta dei diritti di Loris Malaguzzi, è in fase di preparazione e sarà pronta entro l’anno – che, sotto la copertina con la zebra (simbolo dell’asilo), raccoglie l’ingente materiale messo insieme pescando dall’archivio didattico del Diana, una delle poche scuole d’infanzia a documentare tutte le tracce del passato: dai pionieristici esordi, con l’arredamento copiato dall’Europa del nord all’epoca esotica e realizzato con il fai-da-te da genitori capitanati dall’artista Nino Squarza, alle delibere consiliari dal ’59 al ’70, dalle testimonianze di chi contribuì a vario titolo allo sviluppo dell’asilo (Magda Bondavalli, Marina Castagnetti, Luciano Corradini, Tiziana Filippini, Giulia Notari, Evelina Reverberi, Laura Rubizzi, Lucia Rocco, Nino Squarza) all’adattamento dello stabile ricordato dallo storico Antonio Canovi, dagli scatti in bianco e nero dei bimbi intenti a giochi fantasiosi e ai numerosi atelier fino agli scatti a colori e alla copertina di Newsweek del 1991 che coniò il mito degli asili più belli del mondo made in Reggio.

Ma quello di ieri non è stato solo un momento celebrativo: passato e presente si mescolano ancor oggi, dalla ex bimba del Diana Claudia Giudici (presidente di Reggio Children, ex presidente dell’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia) a Laura Pazzaglia, attrice, ex allieva e con i figli anch’essi mandati al Diana, da Martina Lusuardi, collaboratrice di Malaguzzi seduta in prima fila, all’assessore dell’epoca Loretta Giaroni, ma anche genitori che si sono ritrovati nella pubblicazione, come Carlotta, la bimba che nella fotografia dell’inaugurazione porgeva le forbici per il taglio del nastro al sindaco Renzo Bonazzi. E ancora atelieriste con neonati, semplici genitori ed ex insegnanti - a dimostrazione che il Diana è una realtà in divenire che non dimostra i suoi anni se non nella sua ricchezza di esperienze.

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