Era l’appalto del “secolo” Poi il collasso
REGGIO EMILIA. Era l’appalto del secolo per la cooperazione reggiana. Circa 600 milioni di euro, suddivisi poi per i vari sub-appalti ma comunque vinto da Coopsette che a cavallo del 2010 confermò...
REGGIO EMILIA. Era l’appalto del secolo per la cooperazione reggiana. Circa 600 milioni di euro, suddivisi poi per i vari sub-appalti ma comunque vinto da Coopsette che a cavallo del 2010 confermò così il suo momento di massimo splendore industriale. Poi, però, sono giunte le inchieste, e quella sulla Tav di Firenze ha dato il via a una serie di guai giudiziari che si trascineranno avanti ancora per degli anni. L’unico dirigente di Coopsette e non essere stato rinviato a giudizio è stato Alfio Lombardi per non aver commesso i reati imputatigli durante le fasi preliminari dell’inchiesta. Anche per altri indagati, pur rinviati a giudizio, le posizioni si sono alleggerite secondo quanto disposto dal gup. A Reggio, e soprattutto a Castelnovo Sotto, sede di Coopsette, resta l’amaro in bocca per una vicenda che sembrava aver certificato inizialmente la promozione della coop nell’olimpo dei grandi costruttori italiani, per poi passare al crollo improvviso che ne ha decretato la liquidazione. (e.l.t.)
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