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L’industria metalmeccanica traina l’export e la ripresa

L’industria metalmeccanica traina l’export e la ripresa

REGGIO EMILIA. Dopo i positivi segnali registrati in precedenza, ha ripreso quota e si è consolidato, nel quarto trimestre 2015, il positivo andamento della produzione manifatturiera reggiana. L’incr...

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REGGIO EMILIA. Dopo i positivi segnali registrati in precedenza, ha ripreso quota e si è consolidato, nel quarto trimestre 2015, il positivo andamento della produzione manifatturiera reggiana. L’incremento produttivo registrato nell’ultimo scorcio dell’anno scorso ha infatti raggiunto il 2,9%, cancellando il lieve rallentamento del periodo luglio-settembre, in cui la crescita si era fermata al +1,1%. Secondo l’Ufficio Studi della Camera di Commercio, che ha analizzato l’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera, tutti i settori che rappresentano eccellenze del territorio hanno contribuito al buon trend nell’ultimo trimestre del 2015.

L’industria metalmeccanica e quella delle materie plastiche hanno registrato incrementi annuali del 4,7% e del 3,6%, seguite dal +2,3% delle “altre industrie manifatturiere”; in crescita dell’1,7% le industrie elettriche ed elettroniche. Più contenuti gli andamenti del settore ceramico (+0,7) e l’alimentare (+0,1%). Unica eccezione è il tessile-abbigliamento, che ha rilevato una flessione dell’1,8%. Al buon andamento ha sicuramente contribuito in modo decisivo la ripresa della domanda internazionale. In un anno, infatti, il fatturato è cresciuto del 2,2% proprio grazie all’andamento del mercato estero, per il quale si è osservato un incremento dell’1,8% e un traino esercitato dalla propensione all’esportazione della metalmeccanica.

Nel trimestre in esame questo comparto ha registrato un incremento delle esportazioni del 2,1% dopo la flessione dell’1,9% del trimestre precedente. Sempre nell’export, sono apparsi in crescita tutti i settori dell’economia reggiana, ad esclusione dell’alimentare. Dopo due trimestri di calo sono poi ritornati in territorio positivo anche gli ordinativi totali d’oltre frontiera, per i quali si registra una crescita dell’1,5%. Oltre all’aumento del 2,8% degli ordini esteri della metalmeccanica, a questo positivo risultato hanno contribuito l’incremento della ceramica (+3,8%) e delle materie plastiche (+1,9%). Sensibile il calo del tessile-abbigliamento, in flessione dell’8,1%, e, in misure minore, quello del settore alimentare (-1,5%). «Questa trimestrale – spiega il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – evidenzia il fatto che non siamo ancora totalmente usciti dalla crisi, soprattutto perché il mercato interno ha registrato una nuova flessione degli ordini. Contemporaneamente è invece da valutare molto positivamente l’andamento delle esportazioni che non si limita agli ordinativi». Tornando alla produzione manifatturiera, buone performance sul piano produttivo sono venute, nel periodo ottobre-dicembre 2015, da tutte le dimensioni d’impresa. Le previsioni degli imprenditori reggiani sull’andamento della produzione per il trimestre gennaio-marzo 2016, però, non sono orientate all’ottimismo. Per la prima parte dell’anno in corso si ipotizza un incremento produttivo solo per la metalmeccanica.

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